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Morte Papa Francesco: cosa succede ora?

Con la morte di Papa Francesco, la Chiesa Cattolica entra ufficialmente nel periodo di Sede Vacante, una fase straordinaria prevista dalle norme vaticane per gestire il passaggio di potere e preparare l’elezione del nuovo Pontefice.

La conferma della morte: il ruolo del Camerlengo

Il primo passo è l’accertamento ufficiale del decesso, affidato al Camerlengo di Santa Romana Chiesa, figura chiave in questa fase. A ricoprire questo ruolo è il cardinale statunitense Kevin Farrell, che ha provveduto a riconoscere il corpo del Pontefice e a constatarne la morte secondo i protocolli medici moderni.

Un tempo si usava chiamare il Papa per nome per tre volte, mentre gli batteva la fronte con un martelletto. Se non riceveva risposta, pronunciava la frase Vere Papa mortuus est Il Papa è veramente morto»). Oggi la procedura è più formale e sanitaria. Dopo l’accertamento, il Camerlengo informa il cardinale decano, i cardinali e la Curia.

Chi resta al potere nella Sede Vacante

Con la morte del Papa, la maggior parte delle cariche vaticane viene sospesa. Decade anche il Segretario di Stato, cardinal Pietro Parolin, così come i capi dei Dicasteri. Fanno eccezione solo:

Queste due figure mantengono le loro funzioni ordinarie. Nel frattempo, il governo ordinario della Chiesa è sospeso e si gestiscono solo gli affari correnti, senza prendere decisioni vincolanti.

Le funzioni del Camerlengo: dal governo economico ai funerali

Il Camerlengo si occupa della gestione economica e amministrativa della Santa Sede e organizza le esequie del Papa. Sarà lui a convocare le Congregazioni Generali con i cardinali residenti a Roma, incontri quotidiani che preparano il terreno per il futuro Conclave.

I novendiali: nove giorni di lutto per il Papa defunto

Dopo la morte del Papa, si osservano nove giorni di lutto ufficiale, chiamati novendiali. Durante questo periodo si celebrano messe solenni in suffragio dell’anima del Pontefice, che culminano nei funerali papali, presieduti dal decano del Collegio cardinalizio.

Quando si terrà il Conclave per eleggere il nuovo Papa?

Tradizionalmente, il Conclave per eleggere il nuovo Papa inizia tra il 15° e il 20° giorno dalla morte del Pontefice, per consentire a tutti i cardinali elettori (sotto gli 80 anni) di raggiungere Roma.

Tuttavia, una norma introdotta da Benedetto XVI consente di anticipare l’inizio, qualora tutti i cardinali siano già presenti.

Durante il Conclave, i cardinali elettori si trasferiscono nella Domus Santa Marta, dove restano isolati fino alla fine delle votazioni.

Un momento decisivo per la Chiesa

La Sede Vacante rappresenta uno dei momenti più intensi e carichi di significato nella vita della Chiesa Cattolica. In attesa del nuovo Pontefice, tutta l’attenzione del mondo si concentra su Roma, dove si prepara l’elezione del successore di Papa Francesco.

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