La notizia della morte di Papa Francesco ha attraversato il mondo in pochi istanti, suscitando commozione, tributi e riflessioni da parte di leader politici, religiosi e media internazionali. Dall’Argentina agli Stati Uniti, da Mosca a Teheran, la figura del Pontefice venuto “dalla fine del mondo” viene ricordata per la sua umanità, la sua visione di Chiesa aperta e il suo instancabile impegno per la pace, i poveri e il dialogo interreligioso.
LE REAZIONI DAL MONDO
L’Argentina piange il suo Papa: Milei e la stampa lo celebrano
Il presidente argentino Javier Milei ha espresso il suo cordoglio con un messaggio pubblicato su X: “È stato un vero onore conoscerlo nella sua gentilezza e saggezza, nonostante le differenze”. La stampa argentina ha dato enorme rilievo alla notizia: Clarín titola “È morto Papa Francesco, l’argentino che ha trasformato la Chiesa”, mentre Página 12 ricorda il suo impegno contro la guerra e per l’ecologia. La Nación e La Prensa sottolineano il suo spirito riformatore e il suo impatto sulla scena globale.
Trump: “Dio benedica lui e chi lo ha amato”
“Riposi in pace, possa Dio benedire lui e chi lo ha amato”. E’ quanto scrive il presidente Usa Donald Trump sul social Truth in merito alla morte di Papa Francesco.
Il messaggio di Trump segue un altro post della Casa Bianca, che poco prima su X aveva postato il messaggio “Riposa in pace”, con una foto di Trump con il pontefice nel corso della visita a Roma durante il suo primo mandato e una della recente visita del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, ultimo leader politico ad essere stato ricevuto dal pontefice, proprio nel giorno di Pasqua.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ai giornalisti che glielo chiedevano, ha risposto che non è prevista per il momento la partecipazione di Trump ai funerali del Papa.
Putin e il Patriarcato di Mosca: Francesco ponte tra le Chiese
Il presidente russo Vladimir Putin ha definito Papa Francesco “una persona straordinaria”, elogiandolo come “fedele servitore dell’insegnamento cristiano e difensore dei valori dell’umanesimo”. Il Patriarcato ortodosso di Mosca ha ricordato il suo “ruolo significativo” nello sviluppo del dialogo con la Chiesa cattolica.
Nato: il cordoglio di Rutte e il mondo ebraico
Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha definito il Papa “una fonte di ispirazione per milioni di persone”. Il presidente israeliano Herzog ha lodato la sua compassione, mentre il Congresso ebraico europeo ha ricordato il suo impegno contro l’antisemitismo e a favore del dialogo interreligioso.
Medio Oriente: Abu Mazen e l’Iran ricordano il Papa amico della pace
Il presidente palestinese Abu Mazen ha definito Papa Francesco “un amico fedele del popolo palestinese”. Anche l’Iran ha espresso le sue condoglianze, ricordando il recente appello del Papa per un cessate il fuoco a Gaza durante il suo ultimo messaggio pasquale.
Asia: Modi lo ricorda come faro di compassione
Il premier indiano Narendra Modi ha omaggiato Papa Francesco su X: “Sempre ricordato come faro di compassione, umiltà e coraggio spirituale”. Ha anche ricordato i loro incontri personali, sottolineando il legame del Papa con il popolo indiano.
Filippine: “Una superstar mondiale vicina agli ultimi”
Nel Paese asiatico con la più grande comunità cattolica, il portale Rappler ha definito Francesco “una superstar mondiale che si è sempre schierata con i migranti e gli emarginati”, sottolineando anche il suo stile di vita semplice e la scelta di vivere a Santa Marta anziché negli appartamenti papali.
LO SGOMENTO DELL’EUROPA
La scomparsa di Papa Francesco ha suscitato una profonda ondata di emozione in tutta Europa. Dai vertici delle istituzioni dell’Unione Europea ai capi di Stato e di governo, numerosi leader hanno espresso il loro dolore ricordando il pontefice come un uomo di pace, umile e vicino ai più vulnerabili.
Von der Leyen: “Ha ispirato milioni con umiltà e amore”
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ricordato Papa Francesco come un leader spirituale che ha saputo andare oltre i confini della Chiesa cattolica:
“Ha ispirato milioni di persone con la sua umiltà e il suo amore puro per i meno fortunati. L’eredità di Papa Francesco continuerà a guidarci verso un mondo più giusto e compassionevole”.
Metsola: “L’Europa piange il Papa del popolo”
Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha espresso il suo cordoglio definendo Francesco “il Papa del popolo”:
“Il suo sorriso contagioso ha conquistato il cuore di milioni. Sarà ricordato per il suo amore per la vita, la speranza nella pace e la giustizia sociale”.
Fitto: “Grande dolore per il Papa, fino alla fine tra la gente“
“Ho appreso con grande dolore la notizia della scomparsa di Papa Francesco. Fino alla fine ha voluto essere fra la gente e per la gente. Riposi in pace.”
Lo dichiara su X il vice presidente della Commissione Ue Raffaele Fitto.
Kallas: “Tristezza per la scomparsa di Papa Francesco“
“È con grande tristezza che ho appreso della scomparsa di Sua Santità Papa Francesco. Quando ci siamo incontrati recentemente a Roma, ho ringraziato Papa Francesco per la sua forte leadership nella protezione dei più vulnerabili e nella difesa della dignità umana. Porgo le mie condoglianze a tutti i cattolici del mondo”.
Lo scrive sui social l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Macron: “Un uomo al fianco dei più fragili”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha scritto su X:
“Francesco ha voluto che la Chiesa portasse gioia ai più poveri e unisse le persone. Ha lottato tutta la vita per una maggiore giustizia e umanità. La Francia condivide il dolore del mondo intero”.
Scholz e Steinmeier: “Un segnale di speranza per tutti”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ricordato Francesco come “difensore dei deboli” e promotore della riconciliazione. Il presidente Frank-Walter Steinmeier ha definito la sua morte “una grande perdita per il mondo intero”:
“Con Francesco perdiamo un uomo di pace. La sua fede profonda ha dato orientamento a milioni di persone, anche al di fuori del mondo cattolico”.
Lagarde: “Una voce per dignità e giustizia”
La presidente della BCE Christine Lagarde ha sottolineato come Papa Francesco sia stato una voce globale per l’unità, la dignità e la giustizia:
“Ha toccato vite ben oltre la fede cattolica con la sua umiltà e saggezza”.
Altri leader europei uniti nel cordoglio
Numerosi altri esponenti europei hanno voluto ricordare il pontefice:
Pedro Sánchez, premier spagnolo: “La sua eredità resterà nei cuori dei più vulnerabili”.
José Manuel Albares, ministro degli Esteri spagnolo: “Un uomo di pace e dialogo tra religioni”.
Dick Schoof, premier olandese: “Un modello di compassione e servizio”.
Donald Tusk, premier polacco: “Era un uomo buono e sensibile”.
Friedrich Merz, futuro cancelliere tedesco: “Guidato dall’umiltà e dalla misericordia, ha toccato persone in tutto il mondo”.
Una figura amata ben oltre la Chiesa
Anche i media internazionali, come The Guardian, hanno evidenziato la portata globale della figura di Papa Francesco:
“Un gesuita pionieristico, amato per la sua umiltà e il suo impegno verso i poveri. Un pontefice che ha parlato al mondo intero”.
IL DOLORE DELLE ISTITUZIONI ITALIANE
La morte di Papa Francesco scuote l’Italia. Da Mattarella a Meloni, da La Russa a Zuppi, il cordoglio delle istituzioni italiane per un pontefice amato e vicino al popolo.
Il Presidente Mattarella: “Avverto un grave vuoto, il Papa era un riferimento”
Con un messaggio denso di commozione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco:
“Ho appreso con grande dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco, avvertendo il grave vuoto che si crea con il venire meno del punto di riferimento che per me ha sempre rappresentato. La sua morte suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo. Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità. La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi”.
La premier Meloni: “Il suo magistero e la sua eredità non andranno perduti”
Profondamente toccato anche il messaggio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato il Papa come una figura guida, personale e universale:
“Papa Francesco è tornato alla casa del Padre. Una notizia che ci addolora profondamente, perché ci lascia un grande uomo e un grande pastore. Ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, dei suoi consigli e dei suoi insegnamenti, che non sono mai venuti meno neanche nei momenti di prova e di sofferenza. Nelle meditazioni della Via Crucis, ci ha ricordato la potenza del dono, che fa rifiorire tutto ed è capace di riconciliare ciò che agli occhi dell’uomo è inconciliabile. Cammineremo in questa direzione, per ricercare la strada della pace, perseguire il bene comune e costruire una società più giusta e più equa. Il suo magistero e la sua eredità non andranno perduti”.
Il presidente del Senato La Russa: “Il suo impegno per la pace è un’eredità preziosa”
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha voluto ricordare il pontefice, evidenziandone il valore spirituale e umano:
“La scomparsa di Papa Francesco suscita un profondo senso di dolore: guida spirituale di immenso carisma e testimone di fede vissuta, ha saputo incarnare i valori della misericordia e della solidarietà, avvicinando la Chiesa a tutti con una particolare attenzione a chiunque fosse in difficoltà. Il suo impegno per il dialogo, la pace e l’attenzione agli ultimi resteranno un’eredità preziosa”.
Il presidente della Camera Fontana: “Provo un profondo dolore. Ci stringiamo alla Chiesa universale”
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato l’impatto globale della figura di Papa Francesco, esprimendo cordoglio e vicinanza alla Chiesa e ai fedeli:
“Con profonda commozione, ci uniamo al dolore della Chiesa universale per la scomparsa di Papa Francesco. La sua morte lascia un vuoto immenso. Le sue parole di pace, i gesti di misericordia e il costante richiamo alla fratellanza tra i popoli resteranno un faro per le generazioni future. In questo momento di lutto, siamo vicini a tutta la comunità dei cristiani e a chi, in ogni angolo del pianeta, piange la perdita del Santo Padre. Che il suo esempio continui a ispirare il cammino di chi crede in un mondo più giusto, umano e solidale”.
Gualtieri, sindaco di Roma: “Roma piange il suo pastore umile e coraggioso”
Anche la Capitale, città che ha accolto e accompagnato il pontificato di Papa Francesco, ha espresso il proprio dolore. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha condiviso un pensiero affettuoso:
“Provo un profondo dolore per la scomparsa di Papa Francesco. Roma, l’Italia e il mondo piangono un uomo straordinario, un pastore umile e coraggioso che ha saputo parlare al cuore di tutti. Ha segnato un’epoca con il suo esempio di semplicità, il suo infaticabile impegno per la pace, la vicinanza e l’amore per gli ultimi, la cura per il creato. Il suo magistero e il suo esempio resteranno vivi per sempre”.
Il sindaco ha poi aggiunto:
“Roma, la città che ha amato profondamente e in cui è stato ‘Vescovo tra la gente’, lo ricorderà sempre con immensa gratitudine. Nel nostro cuore resterà la sua voce, il sorriso paziente, la forza quieta delle sue parole. A noi il compito di custodirne l’eredità più preziosa: uno sguardo sul mondo fatto di misericordia, ascolto e tenerezza”.
Il Cardinal Zuppi, presidente della CEI: “È un momento doloroso per tutta la Chiesa”
Parole di intensa spiritualità anche da parte del Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha invitato alla preghiera e alla memoria collettiva:
“È un momento doloroso e di grande sofferenza per tutta la Chiesa. Affidiamo all’abbraccio del Signore il nostro amato Papa Francesco, nella certezza, come lui stesso ci ha insegnato, che ‘tutto si rivela nella misericordia; tutto si risolve nell’amore misericordioso del Padre’. Chiedo a tutte le Chiese in Italia che siano suonate le campane in segno di lutto e che siano favoriti momenti di preghiera personale e comunitaria, in comunione tra di noi e con la Chiesa universale”.
Un’Italia grata e commossa per il Papa degli ultimi
Le reazioni unanimi delle istituzioni italiane sottolineano il ruolo centrale che Papa Francesco ha avuto per l’Italia: una figura di guida morale, riferimento spirituale e voce della coscienza. La sua morte lascia un vuoto profondo, ma anche una ricchissima eredità fatta di parole, gesti e visione profetica per un mondo più umano.
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