
Ci sono serie che inizi e non riesci più a fermarti. E poi ci sono quelle che, nonostante tu abbia già seguito le stagioni precedenti, fai quasi fatica a portare a termine.
My Life with the Walter Boys, arrivata alla sua terza stagione su Netflix, per me appartiene un po’ a questa seconda categoria. E lo dico con una certa sorpresa, perché dopo aver seguito le prime due stagioni mi aspettavo di divorare anche questa. Dieci episodi che, sulla carta, avrebbero potuto essere tranquillamente la classica serie da vedere tutta d’un fiato in un pomeriggio.
E invece ci ho messo diversi giorni.
Un accenno di trama, senza spoiler
La terza stagione riprende la storia di Jackie, ormai sempre più immersa nella complessa realtà della famiglia Walter e nelle relazioni che, stagione dopo stagione, hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori.
I protagonisti sono cresciuti, le dinamiche sono cambiate e anche i rapporti tra loro hanno raggiunto un livello di maturità diverso. Jackie si trova ancora una volta davanti a scelte importanti, mentre il legame con Cole continua a essere uno degli elementi centrali della storia.
E, naturalmente, ci sono ancora sentimenti, incomprensioni, decisioni difficili e quel triangolo che ha accompagnato gran parte del percorso della serie.
Una stagione che fatica a decollare
Il problema, almeno per me, è che in questa terza stagione non succede davvero qualcosa di così straordinario da tenere alta l’attenzione per tutti e dieci gli episodi.
Ci sono momenti piacevoli, qualche sviluppo interessante e alcune dinamiche che meritavano di essere raccontate, ma nel complesso ho avuto spesso la sensazione che mancasse quella scintilla che aveva caratterizzato le prime due stagioni.
È una stagione che procede, ma senza lasciare particolarmente il segno.
E forse è proprio questo il motivo per cui ho impiegato così tanto tempo a terminarla: non perché fosse brutta, ma perché non avevo quella curiosità irrefrenabile di sapere cosa sarebbe successo nell’episodio successivo.
Alex e Kiley: una delle parti più belle
Tra le cose che invece ho apprezzato particolarmente c’è il rapporto che si sviluppa tra Alex e Kiley.
È una relazione che cresce in modo più naturale rispetto ad altre dinamiche della serie e che permette anche di vedere Alex sotto una luce diversa. Il loro rapporto porta con sé una componente più adulta e consapevole, lontana dai continui tira e molla che hanno caratterizzato altre relazioni.
È uno degli elementi che ho trovato più interessanti proprio perché sembra raccontare una crescita dei personaggi e non soltanto l’ennesima complicazione sentimentale.
E poi arriva il finale…
Ecco. Se avete seguito la serie fino a questo momento, arrivati al finale capirete perché non possiamo fermarci qui.
Senza spoiler, posso soltanto dire che finalmente la stagione trova quella forza che, a mio avviso, è mancata in buona parte degli episodi precedenti. Il finale riaccende la curiosità, apre nuove possibilità e soprattutto lascia una domanda enorme: e adesso cosa succederà?
Diciamo che, dopo aver trascorso gran parte della stagione senza sentire il bisogno di sapere immediatamente cosa sarebbe successo, negli ultimi episodi mi sono ritrovata esattamente nella situazione opposta.
E questo, forse, è il miglior modo possibile per preparare una quarta stagione.
Una quarta stagione? Io dico sì
Ufficialmente non voglio anticipare nulla, ma dopo il modo in cui si conclude questa terza stagione, sarebbe davvero difficile immaginare che la storia possa finire qui.
E, soprattutto, dopo aver seguito Jackie e Cole per tre stagioni, non possiamo certo lasciarli così.
Per chi ha amato le prime due stagioni, quindi, la terza è praticamente obbligatoria. Anche se non mi ha conquistata come avrei voluto, è comunque un capitolo necessario per capire dove sono arrivati i nostri protagonisti e, soprattutto, per scoprire cosa potrebbe accadere dopo.
Consigliata? Sì, ma con qualche riserva
Se avete già visto le prime due stagioni, guardate assolutamente anche la terza. Non aspettatevi però una stagione piena di colpi di scena o di grandi avvenimenti: è un capitolo più tranquillo, forse persino troppo, che punta maggiormente sull’evoluzione dei personaggi e delle loro relazioni.
Il finale, però, cambia le carte in tavola e lascia quella curiosità che, personalmente, mi era mancata durante buona parte della stagione.
Quindi sì, My Life with the Walter Boys 3 è consigliata. Ma soprattutto perché, dopo quel finale, abbiamo bisogno di sapere cosa succederà nella quarta stagione.
E una cosa è certa: Jackie e Cole non possono lasciarci così.