Quanto si ingrassa davvero durante le feste
Il tema dell’aumento di peso a Natale è al centro di ogni discussione familiare. Tuttavia, i dati dimostrano che durante le festività l’incremento ponderale è molto più contenuto di quanto si pensi. Le analisi citate dal New England Journal of Medicine indicano che, tra Natale e Capodanno, l’aumento medio è di circa 0,48 chili, meno di mezzo chilo. Solo il 10% dei partecipanti avrebbe registrato incrementi superiori ai due chili, in prevalenza persone già in sovrappeso o obese. Studi successivi pubblicati sull’International Journal of Obesity e analizzati dall’Università eCampus confermano un incremento medio compreso tra 300 e 700 grammi, pari allo 0,5-0,6% del peso corporeo.
Calorie, metabolismo e il mito dei 7.700 kcal
La paura di ingrassare velocemente deriva dalla convinzione che bastino 7.700 calorie in eccesso per accumulare un chilo di grasso. In realtà, i dati smentiscono questa idea. Lo studio di James Levine, pubblicato su Science, mostra che per ottenere un aumento reale di peso servono quasi 12.000 calorie in più, a causa dei meccanismi di difesa metabolica. Quando l’apporto calorico aumenta, il corpo attiva processi di termogenesi adattativa, incrementa il metabolismo basale e consuma più energia per mantenere l’equilibrio fisiologico. Questo spiega perché non tutto ciò che si mangia si trasforma automaticamente in tessuto adiposo.
I risultati degli studi e la risposta del corpo
Le ricerche evidenziano come l’organismo reagisca con adattamenti complessi che rallentano l’accumulo di grasso oltre una certa soglia. L’aumento del dispendio energetico, l’effetto termogenico del cibo e la maggiore richiesta calorica di un corpo più pesante contribuiscono a limitare l’impatto delle abbuffate festive. In questo senso, il problema principale non è ciò che accade tra Natale e Capodanno, ma ciò che avviene nei mesi successivi. Il New England Journal of Medicine sottolinea infatti che quel minimo incremento, se non compensato, tende a rimanere e a costituire oltre il 50% dell’aumento di peso annuale.
Il vero fattore di rischio: la sedentarietà
Gli studi concordano nell’individuare la sedentarietà come elemento critico. Durante le festività si cammina meno, si interrompono o si riducono le attività sportive e il dispendio calorico quotidiano diminuisce. Il punto critico non è quindi la tavola imbandita, ma l’assenza di movimento. Se non si interviene tornando alle abitudini precedenti, quel mezzo chilo può consolidarsi e trasformarsi nel punto di partenza per un aumento progressivo.


