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No al forno crematorio

Ieri sera, 25 febbraio, alle ore 19, nella Sala Consiliare del Comune di Mentana, su richiesta dei consiglieri di minoranza, si è riunito il Consiglio Comunale straordinario per discutere l’istanza di ritiro di quella che i cittadini chiamano “famigerata delibera”, una scelta dell’attuale amministrazione che prevede la costruzione di un forno crematorio nel locale cimitero. Una Delibera che ha suscitato le proteste di molti abitanti della storica città garibaldina.

Molti mentanesi si sono attivati da subito protestando per una decisione avvenuta a loro insaputa, ritenendo che la delibera sia una vera e propria imposizione. Una iniziativa che non ha mai fatto parte del programma elettorale dell’amministrazione. Inoltre, la cittadinanza ritiene che l’impianto del forno crematorio, la cui collocazione sarebbe prevista vicino alle abitazioni e ai servizi della città, creerebbe un impatto negativo su tutto il territorio in termini di salvaguardia della salute, un bene primario per tutti i cittadini. La costruzione del forno crematorio, inoltre, non porterà nessun vantaggio per la cittadinanza, anzi sarà un danno per l’immagine di un centro urbano che è carente nei servizi ai cittadini: sono altre le infrastrutture che servono a Mentana (come ad esempio la scuola superiore, in mancanza della quale i ragazzi mentanesi sono costretti a migrare nei vicini comuni di Fonte Nuova e Monterotondo).

Alla riunione del Consiglio straordinario hanno assistito numerosi cittadini che si sono radunati spontaneamente, alcuni trovando posto all’interno della Sala Consiliare, altri rimanendo all’esterno, nonostante il forte vento freddo. Al termine della riunione, con una votazione, si è deciso di sospendere la procedura per la realizzazione del forno crematorio. La decisione ha deluso i tanti presenti che speravano in una revoca della delibera. Urla, fischi e parole grosse si sono levate dalla folla, sia dentro che fuori dalla sala del Consiglio. Discussioni e malumore si sono manifestati lungo le vie del centro storico al passare dei mentanesi scontenti.

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