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NON UNA DI MENO: “STOP AL PATRIARCATO”

Gli studenti del Peano riuniti in assemblea per dire basta alla violenza contro le donne


Le attiviste Vera Sparatore e Patrizia Porcina, dell’Associazione non una di meno, sensibilizzano i ragazzi del Liceo Peano di Monterotondo riguardo la violenza di genere. “È grazie a una femminista che oggi potete essere sedute lì”. Così ha iniziato Vera Sparatore nel suo intervento ai ragazzi e alle ragazze del Liceo G. Peano di Monterotondo. In onore della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

La psicologa attivista Patrizia Porcina

l’attivista, insieme alla psicologa Patrizia Porcina, ha voluto sensibilizzare gli studenti riguardo temi sociali che sono, purtroppo, al centro della cronaca quotidiana. L’associazione “Non una di meno” ha l’obiettivo proprio di scardinare quei retaggi culturali che vedevano nel patriarcato l’unica forza della società. Questo movimento nasce dopo il grido di rabbia che segue alla morte di Sara di Pietrantonio: una ventiduenne bruciata dall’ex fidanzato a Roma nel maggio 2016. Ogni anno in media come lei, altre 150 donne vengono uccise per mano di un uomo. Questo fa sì che un femminicidio avvenga circa ogni tre giorni. “Bisogna finirla con le donne uccise solo perché donne” grida Vera Sparatore. “L’amore esiste, l’amore è una cosa meravigliosa ma è importante conoscere anche cosa non è amore”.

Successivamente le due donne hanno voluto rivolgere una domanda agli studenti i quali erano chiamati a rispondere in forma anonima. “Quali emozioni ti suscita la frase: prometto di non lasciarti mai”. Dalla lettura di alcuni bigliettini è uscito fuori il senso di sicurezza ma anche di illusorietà dei legami interpersonali. La scrittrice Michela Murgia vedeva quella frase come: “La promessa più crudele, arrogante e infelice” perché implicitamente nascondeva: “Di me so già tutto e posso garantirti che non cambierò mai, perché la mia essenza è così statica che non immagino di evolvermi in nessuna direzione imprevista e posso promettere questa staticità allo Stato”.

L’attivista Vera Sparatore

Dopo aver letto questo breve capitolo del suo libro “Dare la vita”, è stato chiesto agli studenti di rispondere nuovamente alla stessa domanda. Nei nuovi bigliettini sono emersi pensieri più profondi e intensi riguardo l’amore. Questo perché, riprendendo la Murgia, bisogna accogliere il cambiamento come strutturale perché “Il mutamento è l’unica possibilità di sopravvivenza dell’energia vitale che ognuno di noi coltiva intimamente”.

La Preside del Liceo scientifico G. Peano Roberta Moncado

La parola è poi passata all’attivista psicologa Patrizia Porcina che ha tenuto una sorta di lezione riguardo l’educazione affettiva che gioca un ruolo fondamentale contro la violenza di genere poiché
“Permette di conoscere i nostri sentimenti ma soprattutto quelli altrui”. Grazie a questa iniziativa,
nata dalle rappresentanti di istituto, il Liceo Scientifico G. Peano ha contribuito, nel suo piccolo, a
costruire un futuro migliore in cui la parità non sia un diritto ma un dovere.

Articolo di Antonio Liguori

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