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Nuovo decesso per West Nile nel Lazio, 44 i casi nel 2025

Cresce l’allerta per il virus West Nile nel Lazio: con il decesso di un uomo di 77 anni ricoverato allo Spallanzani di Roma, salgono a quattro le vittime in Italia nel 2025, due delle quali solo negli ultimi giorni.

L’uomo, affetto da gravi patologie e trapiantato di cuore, aveva soggiornato a Baia Domizia (Caserta), dove si ipotizza sia avvenuto il contagio. Contestualmente, nel Lazio si registrano oggi 16 nuovi casi, di cui 4 con sindrome neurologica e 12 con febbre.

I numeri nel Lazio

Secondo il bollettino della Regione Lazio, i casi confermati nel 2025 salgono a 44:

Attualmente, due pazienti sono ricoverati in terapia intensiva.

Cosa sta facendo la Regione Lazio

Intanto la Regione ha esteso:

Sorveglianza anche sugli animali

Monitoraggio attivo anche nei confronti dei cavalli in diverse aree del Lazio: Roma 5, Roma 6, Latina e Frosinone.

Cos’è il West Nile e come proteggersi

Il virus West Nile si trasmette attraverso le punture di zanzare culex e non è contagioso tra esseri umani. L’80% dei casi è asintomatico, ma nei soggetti fragili può provocare complicanze neurologiche.

Fabrizio Pregliasco, virologo e docente all’Università di Milano, ricorda:

“La mortalità è bassa, ma il rischio aumenta per immunodepressi e persone con patologie. È fondamentale proteggersi con repellenti e abiti coprenti, soprattutto in estate.”

Campagne di disinfestazione

Nel Lazio sono in corso interventi nei parchi, nelle zone umide e nelle aree verdi. Anche in Campania, dove si registra il decesso di un 80enne a Maddaloni, è stato disposto un piano straordinario di disinfezione urbana.

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