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Pasolini: sguardi d’archivio inaugura a Roma il 3 novembre

Pasolini: sguardi d’archivio inaugura a Roma il 3 novembre

Una mostra per raccontare Pasolini attraverso la fotografia

Roma celebra Pier Paolo Pasolini con la mostra “Pasolini: sguardi d’archivio”, in programma dal 3 novembre 2025 presso Spazio5, in via Crescenzio 99D. L’inaugurazione, prevista alle ore 18.30, darà il via a un percorso fotografico che restituisce la figura del poeta, scrittore e regista attraverso una selezione di scatti d’archivio firmati da alcuni tra i più importanti autori italiani.

I protagonisti della rassegna fotografica

Promossa da Quinta Dimensione e Identità Fotografiche, l’esposizione raccoglie le immagini di Carlo Riccardi, Piero Ravagli, Marcello Geppetti, Mimmo Cattarinich, Vittorio La Verde, Ezio Vitale e Mario Bucciarelli. Le fotografie, provenienti da diversi archivi, raccontano Pasolini nei suoi molteplici volti: intellettuale, regista, poeta e testimone del suo tempo.

Un viaggio nello sguardo del regista

L’obiettivo della mostra è offrire un’occasione per riscoprire il volto autentico di Pasolini, tra vita privata e impegno pubblico. Le immagini restituiscono momenti di quotidianità, scene dai set cinematografici, incontri con artisti e scrittori, rivelando la complessità di una figura che ha segnato profondamente la cultura italiana del Novecento.

Il valore della memoria visiva

“Pasolini: sguardi d’archivio” rientra nel progetto di Identità Fotografiche dedicato alla valorizzazione del patrimonio visivo italiano. L’iniziativa punta a preservare e condividere archivi che raccontano la storia culturale del Paese, promuovendo una riflessione sul valore dell’immagine come strumento di memoria collettiva.

Informazioni utili

La mostra sarà inaugurata lunedì 3 novembre alle 18.30 presso Spazio5, in via Crescenzio 99D a Roma. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e l’esposizione resterà aperta anche nei giorni successivi, offrendo a cittadini, studenti e appassionati un’occasione unica per riscoprire l’opera e la visione di Pier Paolo Pasolini attraverso gli sguardi dei fotografi che lo hanno raccontato.

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