Un confronto aperto sul futuro di Piazza della Libertà, tra chiarimenti dell’amministrazione comunale e osservazioni di cittadini, associazioni e comitati. È quello che si è svolto martedì 14 luglio a Monterotondo nell’assemblea pubblica “Lo Spazio Ritrovato“, promossa dal Comune per approfondire il progetto di riqualificazione della storica piazza, al centro del dibattito cittadino nelle ultime settimane.
Al centro dell’incontro, gli aspetti legati alla realizzazione del parcheggio interrato, alla sistemazione della piazza, al destino delle alberature esistenti e al percorso partecipativo che accompagnerà le prossime fasi progettuali.
Varone: “Il progetto è ancora in una fase aperta”

Ad aprire l’assemblea è stato il Sindaco Riccardo Varone, che ha spiegato come l’incontro sia nato dall’esigenza di chiarire alcuni aspetti del progetto, ritenendo che “attraverso le campagne social siano mancati elementi di chiarezza“.
Il primo cittadino ha ripercorso l’iter amministrativo ricordando che il project financing è stato approvato nel 2017 e che il progetto riguarda non soltanto la riqualificazione della piazza, ma anche la riorganizzazione della sosta cittadina. Ha inoltre evidenziato come nel centro storico, dove risiedono circa duemila persone, ci sia una cronica carenza di parcheggi e come il nuovo parcheggio sia stato pensato anche per rispondere a questa esigenza.
Varone ha ribadito che il progetto si trova attualmente nella fase definitiva del progetto e deve ancora essere sviluppato in quella esecutiva, sottolineando che “non è vero che tutto è già stato deciso” e che l’amministrazione intende raccogliere osservazioni e contributi prima della conclusione dell’iter.
Il nodo della alberature
Uno dei temi più discussi è stato quello degli alberi presenti in Piazza della Libertà.
Il sindaco ha spiegato che, secondo le valutazioni tecniche attualmente disponibili, 13 delle 16 alberature considerate trapiantabili potrebbero essere espiantate e reimpiantate, mentre per le restanti sei sono emerse alcune criticità. Ha inoltre precisato che l’amministrazione stessa non considera definitiva l’ipotesi degli alberi collocati in vaso e che sono in corso ulteriori valutazioni con i tecnici incaricati.
Nel corso dell’assemblea l’agronomo Franco Milito ha illustrato alcuni esempi di trapianti effettuati negli anni precedenti, sostenendo la fattibilità dell’intervento per gli alberi ritenuti idonei.
Di diverso avviso alcuni cittadini e rappresentanti del Comitato Piazza della Libertà, secondo i quali gli alberi esistenti non potrebbero essere reimpiantati con successo e rappresentano un patrimonio ambientale che dovrebbe essere mantenuto nella sua collocazione attuale.
Le osservazioni del Comitato Piazza della Libertà
Ampio spazio è stato dedicato agli interventi del Comitato Piazza della Libertà, che ha illustrato le principali criticità riscontrate nel progetto.
Tra gli aspetti evidenziati figurano la richiesta di una maggiore partecipazione della cittadinanza durante l’iter progettuale; le conseguenze ambientali legate alla rimozione delle alberature; gli effetti del nuovo sistema della sosta; alcuni rilievi tecnici relativi agli elaborati progettuali; la gestione delle terre di scavo; gli aspetti geologici legati alla falda e alcune valutazioni sull’inserimento architettonico dell’opera nel contesto del centro storico.
Il Comitato ha inoltre chiesto di poter partecipare direttamente alla fase di approfondimento tecnico del progetto, mettendo a disposizione le competenze professionali presenti al proprio interno.
La replica dei tecnici comunali
L’architetto Cucchiaroni ha ricordato che il progetto è attualmente nella fase definitiva e che la conferenza dei servizi, avviata nei mesi scorsi, è ancora in corso.
Ha spiegato che tutte le osservazioni presentate da associazioni e cittadini sono state acquisite e saranno valutate dagli organi competenti, precisando che le verifiche richiedono il coinvolgimento di diversi enti tecnici e che i pareri continueranno ad essere pubblicati sul sito istituzionale del Comune.
Anche il tecnico comunale intervenuto durante l’assemblea ha affrontato il tema del patrimonio arboreo cittadino, soffermandosi sulle difficoltà riscontrate nella qualità di alcune alberature finanziate attraverso il Progetto Ossigeno della Regione Lazio e spiegando le procedure previste per la sostituzione degli esemplari non attecchiti.
Gli interventi di cittadini, associazioni e consiglieri
Nel corso della serata numerosi cittadini hanno preso la parola esprimendo valutazioni e proposte sul progetto.
Tra i temi maggiormente ricorrenti sono emersi la tutela del verde urbano, la richiesta di rafforzare gli strumenti di partecipazione pubblica, l’opportunità di valutare localizzazioni alternative per i parcheggi e la necessità di affrontare anche altre criticità del centro storico, come viabilità, servizi e manutenzione urbana.
L’associazione Centro Storico in Movimento ha chiesto che le realtà civiche possano essere coinvolte direttamente nei processi decisionali, sostenendo la necessità di ripensare il progetto.
Nel dibattito sono intervenuti anche alcuni consiglieri comunali. Angelo Casu ha evidenziato l’importanza di individuare un punto di equilibrio tra amministrazione e cittadini, sottolineando come il progetto, nato diversi anni fa, debba confrontarsi con un contesto urbano e ambientale nel frattempo mutato. Mauro Alessandri ha invece invitato a rilanciare gli strumenti della partecipazione pubblica, annunciando la volontà di proseguire il confronto anche nei prossimi appuntamenti.
I prossimi passaggi
Concludendo l’incontro, il sindaco Varone ha ribadito che l’obiettivo dell’assemblea non era ottenere una semplice adesione o un rifiuto del progetto, ma riaprire il dialogo con la cittadinanza.
Il primo cittadino ha riconfermato la disponibilità dell’amministrazione a proseguire il confronto sugli aspetti che richiedono ulteriori approfondimenti, annunciando un nuovo appuntamento pubblico, previsto per il 21 luglio, durante il quale si entrerà ulteriormente nel merito del progetto di riqualificazione di Piazza della Libertà.
Al di là delle posizioni emerse durante il dibattito, l’assemblea ha rappresentato un momento di confronto diretto tra amministrazione, tecnici, associazioni e cittadini su un intervento destinato a incidere sul volto del centro storico. Un’occasione che ha permesso di far emergere dubbi, proposte e richieste di chiarimento, confermando l’importanza di creare spazi di dialogo pubblico sui temi che riguardano la comunità.