La cerimonia nella Sala della Protomoteca
Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione della diciannovesima edizione del Premio Alberoandronico, evento realizzato con il patrocinio di Roma Capitale, della Città metropolitana di Roma Capitale e del Consiglio regionale del Lazio.
Si è trattato di un pomeriggio intenso e partecipato, durante il quale arte e creatività si sono intrecciate dando vita a un racconto collettivo composto da poesie, racconti, libri, fotografie, cortometraggi, video e opere pittoriche. Espressioni diverse, dunque, ma unite da un linguaggio universale che ha coinvolto autori e artisti provenienti da numerosi Paesi del mondo.
Partecipazione internazionale e riconoscimenti assegnati

La giuria del Premio Alberoandronico, composta da esponenti del mondo culturale e artistico, ha selezionato le opere vincitrici tra centinaia di contributi giunti da Europa, Asia, Africa, America e Oceania. I partecipanti provenivano da Albania, Argentina, Australia, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Canada, Francia, Germania, Grecia, India, Inghilterra, Irlanda del Nord, Marocco, Nicaragua, Perù, Polonia, Romania, Russia, Scozia, Spagna, Svizzera, Tunisia, Ucraina, Ungheria e Stati Uniti, oltre che da tutte le province italiane.
I riconoscimenti del Presidente sono stati assegnati a Lorena Bianchetti, Vito Cozzoli, Giuseppe Marotta e Marco Tardelli, per il contributo offerto nei rispettivi ambiti e per l’impegno nella promozione di valori sociali e culturali. Inoltre, tra i vincitori della diciannovesima edizione figurano autori e artisti provenienti da diverse città italiane, tra cui Simone Cigni di Voghera, Silvia Sillano di Asti, Daniela Baldassarra di Altamura, Michelangelo Bartolo di Roma e Samuel Pugliese di Roma.
Le parole delle istituzioni e il valore della cultura
Nel corso della cerimonia, la consigliera dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio ha evidenziato il significato culturale dell’iniziativa. «Siamo stati particolarmente orgogliosi di aver accolto in Campidoglio un Premio che negli anni ha dato voce alla creatività e al talento, diventando una realtà consolidata e profondamente in sintonia con l’impegno quotidiano dell’amministrazione: favorire inclusione e partecipazione attraverso la cultura, l’arte e il dialogo».
Anche il presidente dell’Associazione Alberoandronico, Pino Acquafredda, ha sottolineato la continuità del percorso culturale avviato negli anni. «Con la conclusione della diciannovesima edizione del nostro Premio si chiude un’altra tappa significativa di un percorso che si consolida anno dopo anno».
La cerimonia si è conclusa con un momento particolarmente significativo, segnato dall’esecuzione dell’Inno nazionale da parte della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, diretta dal maresciallo Fabio Tassinari, che ha risuonato solennemente in Campidoglio. Contestualmente, sono stati assegnati premi speciali alla giovanissima Chiara Franzesi di Roma e a Mariagina Bonciani di Milano, mentre nella classifica riservata ai residenti nel Municipio XIV di Roma Capitale si è affermato Andrea Di Silvio.
Infine, è stato reso noto che il bando della ventesima edizione del Premio nazionale Alberoandronico, aperto alla partecipazione di tutte e tutti, è pubblicato sul sito ufficiale dell’iniziativa.