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Parità di genere, intesa Lazio-Rai-università

Parità di genere, intesa Lazio-Rai-università

Firmato il protocollo No Women No Panel

L’onda lunga della Giornata Internazionale della Donna ha portato la Rai a un ulteriore passo nel proprio impegno per una corretta e paritaria rappresentazione della figura femminile.

Nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Tevere della Presidenza della Giunta regionale, è stato firmato il protocollo di intesa “No Women No Panel – Senza Donne Non se ne parla” tra Regione Lazio, Rai e le sei università statali del territorio: Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Foro Italico, Tuscia e Cassino.

Il documento impegna le istituzioni firmatarie a garantire l’equilibrio di genere in convegni, seminari e talk, oltre a monitorare le buone pratiche attraverso analisi sociostatistiche validate dal Consiglio nazionale delle ricerche. Il Lazio diventa così la nona regione italiana ad aderire all’iniziativa, che coinvolge circa ottanta istituzioni.

L’impegno della Regione Lazio per le pari opportunità

Nel suo intervento, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha evidenziato il valore dell’accordo e il suo legame con le politiche regionali.

“Integra e arricchisce le politiche per le Pari opportunità che questa Giunta ha posto tra le priorità fin dall’inizio” ha dichiarato Rocca, sottolineando come l’intesa rappresenti “un’alleanza significativa, perche’ mette in relazione il servizio pubblico radiotelevisivo, la principale istituzione territoriale e il sistema universitario statale del Lazio. Un’alleanza che tiene insieme istituzioni, comunicazione, sapere, formazione e ricerca: ambiti in cui si costruisce il cambiamento culturale”.

Il governatore ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare le politiche dedicate alla presenza femminile nei diversi ambiti sociali e professionali. “Non puo’ esistere un dibattito pubblico autorevole, moderno e credibile se una parte del Paese non e’ adeguatamente rappresentata” ha affermato Rocca, ricordando l’impegno della Regione nel sostegno all’imprenditoria femminile, nella promozione delle discipline STEM e nel contrasto a ogni forma di violenza di genere.

Il ruolo della Rai e del servizio pubblico

Anche l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha sottolineato il significato dell’intesa, collegandola alla missione del servizio pubblico radiotelevisivo.

“Rappresenta un passo importante nel percorso con cui la Rai promuove parita’ di genere e inclusione. Come Servizio Pubblico abbiamo il dovere di offrire un racconto pluralista e rispettoso, contrastando ogni divario e valorizzando il ruolo delle donne, in linea con il nostro Contratto di Servizio” ha dichiarato Rossi.

Secondo l’amministratore delegato, la collaborazione tra istituzioni e università rafforza il ruolo della Rai come punto di raccordo tra cittadini e istituzioni. “Rafforziamo il ruolo della Rai quale ponte tra istituzioni e cittadini e rinnoviamo il nostro impegno per un Servizio Pubblico che sia sempre piu’ contemporaneo, autorevole e orientato al futuro” ha aggiunto.

L’adesione delle università del Lazio

All’iniziativa hanno aderito anche i rettori delle università laziali coinvolte, che hanno evidenziato il valore culturale e formativo del protocollo.

Per la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, il progetto rappresenta una responsabilità concreta per il sistema accademico. “No Women No Panel non puo’ essere derubricato a mero slogan, ma rappresenta l’assunzione di una responsabilita’ chiara e concreta, significa promuovere un’idea di spazio pubblico realmente aperto, autorevole e credibile” ha affermato.

Sulla stessa linea si è espressa la rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti, che ha sottolineato il valore della pluralità nella conoscenza. “La conoscenza e’ piena solo quando e’ plurale. Promuovere una rappresentazione equilibrata delle competenze significa ampliare l’orizzonte del pensiero”.

Il rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, ha evidenziato il significato culturale dell’accordo. “Con questo protocollo non aggiungiamo un posto a tavola: smettiamo di considerare normale l’assenza delle donne” ha dichiarato.

Infine, anche i rettori dell’Università Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, dell’Università di Roma Foro Italico, Massimo Sacchetti, e dell’Università degli Studi di Cassino, Marco Dell’Isola, hanno ribadito l’impegno del mondo accademico nel promuovere politiche concrete per le pari opportunità e per una presenza equilibrata delle donne negli spazi pubblici e nei luoghi della conoscenza.

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