Presentato a Viterbo il Rapporto BES 2025 del Lazio
Le province del Lazio e la Città metropolitana di Roma Capitale hanno presentato a Viterbo il secondo Rapporto BES delle Province, uno strumento che misura il benessere territoriale in modo multidimensionale.
Il rapporto supera la sola lettura del Pil e considera aspetti sociali, economici, ambientali e demografici, offrendo una fotografia aggiornata delle dinamiche provinciali.
Un progetto sviluppato con Upi Lazio, Cuspi e Istat
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Upi Lazio, Cuspi e Istat.
L’obiettivo è tradurre il sistema nazionale del Benessere Equo e Sostenibile (BES) in una lettura adatta ai territori provinciali, rendendo disponibili dati comparabili e utili per orientare le politiche pubbliche.
Il Rapporto analizza 27 indicatori, fornendo una visione integrata delle diverse dimensioni del benessere.
Roma Capitale con le performance più favorevoli
Dall’analisi emerge un quadro dinamico ma disomogeneo. Nel complesso, la Città metropolitana di Roma Capitale risulta il territorio con le performance più favorevoli.
Il dato è legato alla solidità degli indicatori su salute, formazione e occupazione, oltre a un reddito disponibile più elevato e a una maggiore concentrazione di attività imprenditoriali rispetto alle altre province del Lazio.
Allo stesso tempo, le altre province mostrano risultati migliori in ambiti come la criminalità predatoria e la raccolta differenziata dei rifiuti.
Punti di forza specifici nelle province del Lazio
Il Rapporto evidenzia anche caratteristiche distintive nei diversi territori.
Roma Capitale si conferma punto di attrazione di laureati e di attività ad alta intensità di conoscenza.
La provincia di Viterbo eccelle nella diffusione delle aziende agrituristiche e in diversi aspetti ambientali.
La provincia di Rieti presenta un quadro positivo nella bassa percentuale di NEET.
Le province di Latina e Frosinone risultano più performanti nella presenza di postazioni informatiche nelle scuole superiori.
Uno strumento per politiche pubbliche più mirate
Il Rapporto sottolinea la necessità di interventi differenziati per territorio e di un rafforzamento delle aree più critiche, come servizi ambientali, istruzione e coesione istituzionale.
Si propone inoltre come un patrimonio informativo utile non solo alle amministrazioni, ma anche a cittadini, scuole, università, imprese e attori sociali, con l’obiettivo di contribuire a territori più equi, sostenibili e inclusivi.
