Site icon IlTerritorio.net

Regione Lazio: 3 milioni ai Comuni per spiagge libere

Regione Lazio: 3 milioni ai Comuni per spiagge libere

Confermati 3 milioni di euro dalla Regione Lazio per i Comuni del litorale

La Regione Lazio ha confermato anche per il 2026 lo stanziamento di 3 milioni di euro destinati ai Comuni del litorale per affrontare la stagione balneare con servizi più efficienti e maggiore attenzione alla qualità ambientale. Si tratta di una misura strutturale dell’amministrazione guidata dal presidente Francesco Rocca, su cui la Regione ha investito complessivamente 12 milioni di euro dal 2023 ad oggi.

La delibera è stata approvata in Giunta, rendendo le risorse immediatamente disponibili per le amministrazioni locali. Il Piano di valorizzazione e promozione economica degli arenili destinati alla libera fruizione del litorale laziale 2026 è stato presentato dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli.

Interventi su pulizia, sicurezza e accessibilità delle spiagge

Le risorse regionali potranno essere utilizzate dalle amministrazioni locali per migliorare la fruibilità delle spiagge libere, con interventi che garantiscano condizioni adeguate di pulizia e qualità ambientale. In particolare, sono previsti interventi per la rimozione della plastica e dei rifiuti, la realizzazione di isole ecologiche e il disinquinamento delle acque marine o dei fiumi attraverso biotecnologie.

Allo stesso tempo, il piano sostiene l’attività di vigilanza alla balneazione, l’attivazione di punti di primo soccorso, servizi di guardiania delle spiagge e azioni di prevenzione degli incendi. Sono inoltre finanziati interventi per garantire la piena agibilità dell’arenile e l’accesso facilitato alle persone con disabilità.

Il programma prevede anche contributi per la tutela degli ecosistemi marini, accompagnati da iniziative educative rivolte alle scuole, oltre a servizi di mobilità sostenibile come l’attivazione di navette ecologiche.

Le novità del piano 2026 e il ruolo del monitoraggio ambientale

Tra le principali novità dell’edizione 2026 è prevista la promozione di iniziative ed eventi sportivi sulle spiagge libere, anche di natura subacquea. Parallelamente, sarà rafforzata l’attività di analisi e monitoraggio della qualità delle acque di balneazione, in collaborazione con Arpa Lazio.

Per la prima volta, la Regione Lazio sosterrà i Comuni anche in attività più complesse, che consentono una migliore gestione del Piano di utilizzazione degli arenili (PUA) e aprono a concrete opportunità di destagionalizzazione. Le risorse potranno essere utilizzate anche per l’affidamento di servizi tecnici specialistici finalizzati a una ricognizione puntuale delle concessioni demaniali.

Le dichiarazioni della vicepresidente Roberta Angelilli

Alla conferenza stampa sono intervenuti Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, e Cosimo Nicastro, Comandante della Capitaneria di porto di Civitavecchia e Direttore marittimo del Lazio.

«Il Lazio è tra le poche Regioni italiane che ha messo a punto un piano spiagge molto strutturato, che include tutti gli aspetti indispensabili affinché ci siano accoglienza, servizi e attrezzature, sicurezza, inclusione, rispetto ambientale e iniziative di intrattenimento e di educazione blue», ha dichiarato la vicepresidente Roberta Angelilli.

«Un modello che rende il litorale sempre più attrattivo anche sotto il profilo turistico. Inoltre, i contributi sono stati programmati anche per il 2027 e 2028, con 3 milioni di euro per ciascuna annualità: una scelta che consente ai Comuni di pianificare interventi e strategie contando su risorse certe», ha aggiunto Angelilli.

I Comuni coinvolti nel piano per il litorale laziale

Sono 23 i Comuni del Lazio interessati dal piano regionale: 21 Comuni costieri, tra cui Roma, Fiumicino, Civitavecchia, Anzio, Nettuno, Terracina, Gaeta e Formia, e 2 Comuni isolani, Ponza e Ventotene.

La ripartizione delle risorse si basa su criteri legati al numero dei residenti e ai metri lineari di arenile destinati alla libera fruizione, a partire da un contributo minimo di 50mila euro.

Exit mobile version