Riparte la facilitazione digitale nei Municipi di Roma
Nel 2026 i cittadini di Roma Capitale potranno continuare a usufruire della facilitazione digitale, servizio gratuito attivo nelle sedi anagrafiche dei Municipi e pensato per supportare l’utilizzo dei servizi online della Pubblica amministrazione.
L’iniziativa rientra nel progetto “Centri di Facilitazione Digitale”, con l’obiettivo di accompagnare i cittadini nell’acquisizione delle competenze digitali di base, favorendo inclusione, autonomia e pieno accesso ai servizi pubblici digitali.
Un servizio gratuito per accompagnare i cittadini online
La facilitazione digitale è rivolta alle persone tra i 18 e i 74 anni e offre diverse modalità di supporto. I cittadini possono ricevere assistenza personalizzata sia in presenza sia da remoto, previa prenotazione.
Sono inoltre previsti percorsi di formazione online, anche in modalità asincrona, insieme a micro-corsi dedicati organizzati sia in presenza sia a distanza. Il servizio viene realizzato in collaborazione con due Enti del Terzo Settore, Fondazione Mondo Digitale e Didaké, coinvolti nello sviluppo delle attività di accompagnamento digitale.
Inclusione e accesso ai servizi pubblici digitali
L’iniziativa nasce per rispondere alla crescente digitalizzazione dei servizi pubblici e alle difficoltà che una parte della popolazione incontra nell’utilizzo degli strumenti online.
«Molti servizi pubblici passano dal digitale, ma non tutti i cittadini si sentono sicuri nell’utilizzarli. Con la Facilitazione Digitale vogliamo offrire un sostegno gratuito per acquisire competenze di base e accedere ai servizi pubblici online in modo semplice e autonomo», afferma l’Assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati di Roma Capitale Pino Battaglia.
Uffici anagrafici come luoghi di supporto e inclusione
Il progetto introduce una nuova funzione per le sedi anagrafiche municipali, trasformandole in punti di supporto dedicati alla cittadinanza.
«Abbiamo scelto di aprire le sedi anagrafiche a una funzione nuova, vicina alle esigenze delle persone. Con i facilitatori digitali questi uffici diventano luoghi di supporto e inclusione, capaci non solo di aiutare concretamente i cittadini, ma anche di rendere più efficiente l’intero sistema: accompagnare le persone nell’utilizzo dei servizi online significa ridurre le file agli sportelli per pratiche che possono essere svolte in autonomia, liberando risorse e tempi di attesa e migliorando così la qualità complessiva del servizio per tutti», conclude Pino Battaglia.


