Roma Capodarte 2026 e gli 80 anni dell’Assemblea Costituente
La quinta edizione di Roma Capodarte 2026 avrà come filo conduttore gli 80 anni dell’Assemblea Costituente, trasformando il primo giorno dell’anno in una grande maratona culturale diffusa. Il 1° gennaio 2026 oltre 100 eventi, per la quasi totalità a ingresso gratuito, animeranno piazze, musei, teatri e spazi culturali in tutti i 15 Municipi della città, nel segno dei valori fondanti della Costituzione italiana.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, con la collaborazione dell’Assessorato alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione investimenti. L’obiettivo è rendere omaggio al percorso democratico avviato nel 1946, anno dell’elezione dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne nella storia italiana.
Nel corso della giornata verranno distribuite gratuitamente 10.000 copie della Costituzione italiana, arricchite da un’introduzione del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore Massimiliano Smeriglio, oltre a una prefazione del costituzionalista Cesare Pinelli. La nota parla di “un momento di profonda e rinnovata consapevolezza sui principi fondamentali che sorreggono la nostra democrazia”, legando così la festa di Capodanno a una riflessione civile.
“Capodarte è una manifestazione amata”: le parole di Gualtieri
Presentando il programma in Sala delle Bandiere, il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il ruolo centrale della cultura per la città. “Capodarte è ormai una manifestazione molto amata, che ci consente di festeggiare l’inizio del nuovo anno nel segno della cultura e della possibilità di vivere i luoghi belli della nostra città”, ha dichiarato il primo cittadino.
Gualtieri ha ricordato che gli eventi saranno tutti gratuiti, di qualità e diversificati per linguaggi e modalità di coinvolgimento di cittadine e cittadini. Inoltre ha richiamato il legame tra l’edizione 2026 e la storia repubblicana, spiegando che si è voluto rendere omaggio “all’Assemblea Costituente e alle prime elezioni a suffragio universale maschile e femminile che nel 1946 portarono alla scelta della Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente”.
Il sindaco ha inserito Roma Capodarte 2026 in una strategia più ampia di valorizzazione dei luoghi culturali, ricordando che l’iniziativa, come la Notte Bianca dei Musei, contribuisce ad animare e rendere vissuta la città. “Per noi la cultura è un diritto di cittadinanza”, ha ribadito Gualtieri, indicando la volontà di unire cultura antica e contemporanea e di rinnovare “un sentimento di creatività condiviso”.
Tre palchi principali: Piazza Navona, Rampa Prenestina e Acilia
Il programma del 1° gennaio prevede tre grandi palchi, distribuiti in diversi quadranti della città. A Piazza Navona il pomeriggio si aprirà all’insegna della comicità, a partire dalle 15.30, con le nuove voci della scena italiana come Beatrice Rigillo, Emanuela Cappello, Raffaello Corti (Faccestamagia) e Lorenzo Maragoni.
Dalle 18 alle 22 la piazza si trasformerà in una sala da ballo a cielo aperto con la Milonga del Nuovo Anno, che vedrà protagonisti Daiana Guspero e Miguel Ángel Zotto, icone del tango argentino, in dialogo con scuole di danza, cittadine e cittadini. L’assessora Monica Lucarelli ha spiegato la scelta di puntare sul tango, ricordando che “il tango non è solo una danza: è dialogo, è partecipazione” e che la piazza diventerà “un luogo di partecipazione e di bellezza condivisa”.
Alla Rampa Prenestina, nuovo spazio riqualificato in via Aquilonia nel Municipio V, dalle 18 è in programma un concerto-spettacolo con Andrea Rivera, Margherita Vicario, Villa Ada Posse e StabLinda, con la possibilità di visitare anche installazioni artistiche realizzate da diversi collettivi.
Sul piazzale della Stazione di Acilia (Municipio X) la scena sarà invece dedicata soprattutto alle nuove generazioni, con show K-POP, danza urban, hip hop e breakdance a cura di SrC Produzioni e Danza MSP Lazio. Dalle 20 il palco ospiterà un blocco rap con Piotta, Nesli, Beba e Jelecrois, in una serata che unisce musica urbana e partecipazione giovanile.
Musei, teatri e cinema: Roma diventa un palcoscenico diffuso
La maratona Roma Capodarte 2026 coinvolge una rete estesa di musei, teatri, biblioteche e spazi pubblici. La programmazione comprende concorsi musicali, spettacoli teatrali, danza, cinema, letture e laboratori in tutti i Municipi.
Nel centro storico via Margutta diventerà un palco a cielo aperto con un concerto a cura dell’Alexanderplatz Associazione Culturale Sound&Image, alternato alla lettura degli articoli della Costituzione. Ai Musei Capitolini, alle 18.30, Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo daranno voce all’Iliade, in una lettura scenica che richiama il ripudio della guerra sancito dalla Carta.
All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è previsto un grande evento danzante, Il Primo Ballo – Invasione di danze all’Auditorium, con tango, swing, balfolk, hip hop e balli di coppia, mentre al Teatro Tor Bella Monaca andrà in scena Costituzioniamoci, con Maddalena Emanuela Rizzi, Roberto Cavosi e la Blind Inclusive Orchestra.
Il cinema avrà un ruolo rilevante alla Casa del Cinema di Villa Borghese, con la proiezione di “Sciuscià” e “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica, e allo spazio S.C.E.N.A. di Trastevere, dove sono in programma un omaggio a Gian Maria Volonté e la proiezione di “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Al Nuovo Cinema Aquila l’appuntamento ruoterà attorno all’articolo 1 della Costituzione, con estratti di documentari e cinema dedicati al tema del lavoro.
La Costituzione al centro: letture, percorsi e laboratori
Il focus sugli 80 anni dell’Assemblea Costituente attraverserà l’intera programmazione. Molti eventi saranno costruiti intorno ai valori fissati nella Carta: uguaglianza, ripudio della guerra, centralità del lavoro, diritti inviolabili della persona, promozione della cultura e della ricerca, sovranità popolare.
Nel corso della giornata sono previsti itinerari culturali curati dalla Sovrintendenza Capitolina, legati idealmente ad articoli specifici della Costituzione, come l’articolo 9 sulla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico, l’articolo 3 sull’uguaglianza, l’articolo 11 sul ripudio della guerra. Biblioteche e spazi di quartiere ospiteranno letture pubbliche dei testi costituzionali e incontri dedicati alla memoria civile, ai diritti e alla partecipazione.
Particolare attenzione sarà rivolta anche a bambini e famiglie, con laboratori, giochi cooperativi e spettacoli nelle biblioteche di Roma e negli spazi dell’Azienda Speciale Palaexpo. Le iniziative, ispirate ai principi della Carta, intendono proporre il gioco come terreno di incontro e la partecipazione come gesto quotidiano di libertà.
Una rete di istituzioni e operatori per la città
Roma Capodarte 2026 nasce da una collaborazione estesa tra Roma Capitale, i Municipi, l’Istituzione Biblioteche di Roma, la Sovrintendenza Capitolina e le principali istituzioni culturali cittadine: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Azienda Speciale Palaexpo, Teatro dell’Opera di Roma, Fondazione Romaeuropa, Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, oltre a TiC – Teatri in Comune e Nuovo Cinema Aquila.
Il coordinamento organizzativo è affidato a Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di SIAE e il supporto della radio ufficiale Dimensione Suono Soft. L’assessore Massimiliano Smeriglio ha definito Roma Capodarte “una ragnatela che si estende per chilometri, da Acilia alla Rampa Prenestina”, sottolineando che l’iniziativa rappresenta “un’idea di città aperta, plurale e partecipata”.
La giornata del 1° gennaio vedrà anche l’apertura gratuita di numerosi Musei Civici, aree archeologiche e spazi espositivi come Palazzo Esposizioni Roma, il Mattatoio e il MACRO, con alcune mostre a tariffazione ridotta o con prenotazione obbligatoria. L’intento è offrire ai residenti e ai visitatori la possibilità di iniziare l’anno esplorando il patrimonio artistico e culturale della Capitale, in continuità con i principi della Costituzione posti al centro di questa edizione.
