Papa Leone XIV: “Fate il mondo più umano” al Giubileo dei Giovani
Oltre un milione di giovani provenienti da tutto il mondo si sono riuniti nella spianata di Tor Vergata, a Roma, per l’evento principale del Giubileo dei Giovani. Papa Leone XIV ha lanciato un forte messaggio di speranza e giustizia, invitando i ragazzi a “cercare la giustizia, rinnovando il modo di vivere, per costruire un mondo più umano“. Il Pontefice ha enfatizzato l’importanza di diventare “testimoni di giustizia e di pace“, sottolineando che il futuro ha bisogno di uomini e donne che siano “testimoni di speranza“.
L’Amicizia Come Via per la Pace
Nel suo discorso, Papa Leone XIV ha messo in luce il ruolo centrale dell’amicizia tra i giovani. “L’amicizia, quella che abbiamo visto tra i giovani di ogni angolo del pianeta, può cambiare il mondo”, ha detto il Pontefice, indicando l’amicizia come una strada per la pace. Questo messaggio di unità e di speranza ha suscitato un entusiasmo travolgente tra i partecipanti, che hanno affollato Tor Vergata in un clima di gioia e riflessione.
Appello alla generazione dei social: cercate la verità
Papa Leone XIV ha rivolto un appello speciale alla generazione che vive sui social. “Cercate con passione la verità“, ha detto, “rifuggendo dalle menzogne e dalle ambiguità dei social e di internet“. Il Papa ha invitato i giovani a fare scelte “radicali e piene di significato“, come il matrimonio, l’ordine sacro e la consacrazione religiosa, scelte che esprimono il “dono di sé, libero e liberante“.
Il Giubileo dei Giovani e la triste notizia delle vittime
Nonostante l’entusiasmo e la partecipazione massiccia, il Giubileo dei Giovani ha portato anche notizie tristi. Due giovani pellegrine, Maria dalla Spagna e Pascale dall’Egitto, sono morte durante il viaggio verso Roma. Papa Leone XIV ha chiesto a tutti i giovani presenti di pregare per loro e per un giovane spagnolo che è stato ricoverato in ospedale.
La partecipazione di Papa Prevost: un momento storico
Il Papa ha infiammato la spianata con un lungo giro in papamobile per salutare i giovani. Successivamente, ha proseguito a piedi portando la croce del Giubileo, simbolo di speranza e fede. Papa Prevost ha incontrato anche giovani segnati dalla guerra e dalle migrazioni, evidenziando il ruolo centrale dei volontari che hanno dedicato giorni all’accoglienza di questa immensa folla.
La sicurezza al Giubileo: misure imponenti e attività sanitarie
La sicurezza durante l’evento è stata garantita da imponenti misure di protezione. L’elicottero ha sorvolato costantemente l’area, e i controlli ai varchi sono stati stretti. A causa del caldo, e nonostante i nebulizzatori a disposizione per rinfrescare i partecipanti, ci sono stati circa cinquanta episodi di svenimenti che hanno richiesto l’intervento dei sanitari. Il coordinatore dell’accoglienza, Agostino Miozzo, ha confermato che oltre 800.000 giovani erano già presenti prima dell’arrivo del Papa, con una previsione che il numero totale superasse il milione.
Il Giubileo dei Giovani: un evento storico che segna la fede delle nuove generazioni
Questo evento segna il 25° anniversario della Giornata Mondaile della Gioventù con Papa Wojtyla, che aveva già visto giovani di tutto il mondo riunirsi a Roma. Oggi, come allora, i giovani sono tornati a Tor Vergata per esprimere la loro fede cattolica e per condividere i valori di pace che guidano le nuove generazioni. La Premier Giorgia Meloni ha salutato i ragazzi, ricordando la storicità della Gmg di Roma e invitando i giovani a “fare risentire a Roma quel chiasso” che aveva caratterizzato il passaggio al nuovo millennio.
Il futuro del Giubileo: un’unione di fede e solidarietà
Il Giubileo dei Giovani non è ancora terminato. La notte, i giovani si sistemeranno sulla spianata con sacchi a pelo e tende, in attesa di un altro incontro con Papa Leone XIV, che celebrerà la Messa finale domenica mattina, chiudendo così questa settimana straordinaria di fede, speranza e solidarietà.


