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Roma: il Tevere balneabile entro il 2033, al via il tavolo tecnico

Roma: il Tevere balneabile entro il 2033, al via il tavolo tecnico

Rendere il Tevere balneabile entro il Giubileo 2033. È l’obiettivo indicato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante il Tevere Day, presentando il Piano strategico operativo per il fiume. «Fare del Tevere uno dei parchi lineari più grandi al mondo» ha dichiarato Gualtieri.

Gli obiettivi del Piano

Il Piano strategico si basa su tre direttrici principali: transizione ecologica, rete di mobilità sostenibile e nuove centralità urbane per la coesione sociale. «Circa 800 i progetti, da realizzare anche nel medio e lungo periodo» ha spiegato Gualtieri, ricordando che il documento è stato approvato dalla Giunta lo scorso luglio.

Investimenti e parchi d’affaccio

Per la realizzazione degli interventi Roma Capitale dispone di 50 milioni di euro provenienti da fondi Pnrr, risorse giubilari e fondi propri. Queste risorse saranno utilizzate per oasi naturalistiche, percorsi archeologici e aree giochi. I parchi d’affaccio sul Tevere, attualmente cinque, diventeranno nove.

Il tavolo tecnico per la balneabilità

Sulla possibilità di fare il bagno nel Tevere è intervenuta l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi: «Quanto al Tevere balneabile è un sogno per il prossimo Giubileo. Il Tavolo per la sua realizzazione sarà convocato nei prossimi giorni, comunque entro i primi di novembre».

Alfonsi ha chiarito che sarà principalmente un tavolo tecnico: «Verrà illustrato dal sindaco Gualtieri, dal ministro, dal presidente della Regione Lazio, e tutti i soggetti tecnici saranno seduti al tavolo. Sarà coordinato da una figura universitaria e si prenderanno in considerazione tutti i lavori già fatti, perché abbiamo una grande mole di studi e dati».

Navigabilità e balneabilità

L’assessora ha sottolineato che il progetto per la navigabilità del Tevere, promosso dalla Regione Lazio, è «complementare alla balneabilità, che deve guardare a una navigabilità slow, sportiva e naturalistica, già prevista nei nuovi Parchi d’affaccio e fortemente sostenuta dalle associazioni».

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