Un controllo di routine che diventa indagine decisiva
Nel primo pomeriggio del 29 dicembre, in via Borgo Longo, un ordinario servizio di pattugliamento della volante della Polizia di Stato si è trasformato in un’operazione di polizia di particolare rilievo grazie all’attenzione e alla prontezza degli agenti impegnati nel controllo del territorio. All’altezza del civico 35, i poliziotti hanno notato un uomo che, nonostante il clima mite, indossava un casco nero e che, alla vista dell’auto di servizio, ha tentato di nascondere rapidamente un piccolo involucro scuro. Un gesto istintivo che ha indotto gli agenti a effettuare immediatamente un controllo ispettivo, rivelatosi decisivo.
La cocaina termosaldata e il kit per lo spaccio

L’intuizione degli operatori della volante della Polizia di Stato ha trovato riscontro immediato. L’involucro occultato conteneva cocaina termosaldata. Il successivo controllo dello scooter, già acceso e pronto a muoversi, ha permesso di rinvenire sotto la sella 52 involucri di cocaina, per un peso complessivo superiore ai 35 grammi, oltre a materiale per il confezionamento e 735 euro in contanti. Elementi che hanno delineato fin da subito un’attività di spaccio organizzata e continuativa.
Le chat e il sistema di consegne
L’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati ha consentito agli agenti della volante della Polizia di Stato di ricostruire il modus operandi dell’indagato. All’interno di uno dei telefoni cellulari sono emerse numerose conversazioni su WhatsApp, dalle quali è stato possibile individuare un’attività sistematica di consegna di sostanze stupefacenti a domicilio, strutturata attraverso ordini quotidiani e portata avanti nel tempo con modalità consolidate.
I 70mila euro nascosti nell’armadio
Il quadro investigativo si è completato con la perquisizione domiciliare. All’interno dell’armadio della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto una scatola contenente 70.000 euro in contanti, suddivisi in mazzetti e sigillati in sedici buste sottovuoto. Un sequestro che ha evidenziato la portata economica dell’attività illecita e che ha consentito di sottrarre una somma rilevante al circuito dello spaccio.
L’arresto e l’esito dell’operazione
L’operazione si è conclusa il 30 dicembre con la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, al termine del rito direttissimo. Droga, denaro contante e dispositivi elettronici sono stati sequestrati, interrompendo un’attività criminale radicata sul territorio. Un risultato che si inserisce nell’azione di controllo e contrasto allo spaccio portata avanti dalla Questura di Roma, guidata dal Roberto Massucci, e che conferma il valore dell’osservazione sul campo come strumento centrale nella tutela della legalità.