Una lavoratrice del Bioparco di Roma, impiegata da una delle ditte in appalto, è stata colta da un malore a causa del gran caldo e ha perso conoscenza. È stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118 per soccorrerla. A rendere noto l’accaduto è la Fp Cgil, che denuncia le difficili condizioni di lavoro al Bioparco.
Secondo il sindacato, le lavoratrici e i lavoratori del Bioparco non dispongono di alcun punto di ristoro dal caldo né di pause durante le ore più torride. Sono costretti ad accogliere i visitatori in gabbiotti di ferro, dove la temperatura raggiunge livelli insopportabili e senza un adeguato sistema di condizionamento.
Nonostante il malore della lavoratrice, la Fondazione Bioparco non ha preso provvedimenti per migliorare le condizioni di lavoro, lasciando i dipendenti esposti al caldo estremo. La Fp Cgil accusa la Fondazione di disinteressarsi completamente delle condizioni dei lavoratori degli appalti, che non hanno ricevuto la quattordicesima mensilità e vivono nell’incertezza a causa di una gara d’appalto mal strutturata, volta unicamente a risparmiare a scapito della salute e della sicurezza del personale.
Il sindacato ha lanciato un appello al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, affinché intervenga per garantire che la Fondazione Bioparco si occupi delle condizioni dei lavoratori e adotti tutte le misure necessarie per assicurare che lavorare in un ente del Comune di Roma non significhi mettere a rischio la propria vita.

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