Roma e il progetto NBA Europe
Il progetto NBA Europe riaccende l’attenzione sul futuro del basket a Roma. L’interesse di una cordata americana guidata da Donnie Nelson, con la partecipazione di Luka Doncic, punta all’acquisto del diritto di Cremona, oggi in Serie A1, per trasferire il club nella Capitale e aderire alla futura lega europea targata NBA. L’iniziativa potrebbe riportare Roma nella massima serie, assente dal 2020.
Valerio Bianchini, allenatore che a Roma ha vinto scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale negli anni Ottanta, guarda con favore all’ipotesi. “E’ un po’ che auspico che questo avvenga”, afferma. Secondo l’ex tecnico, l’interesse diffuso per la NBA Europe nella Capitale rappresenta una base concreta per un nuovo progetto sportivo.
Il ruolo di Luka Doncic e degli investitori
Nel progetto figura anche Luka Doncic. Bianchini sottolinea l’importanza della sua presenza. “Il fatto che Luka Doncic, il miglior giocatore che c’è nell’universo del basket e che a 13 anni venne a fare un torneo al Lido di Ostia, sia coinvolto nell’avventura romana è una cosa straordinaria. Sarebbe bello se questo legame diventasse realtà”, osserva.
Il ritorno del grande basket nella Capitale passa quindi da una sinergia tra investitori statunitensi e realtà europee. L’ipotesi è quella di una futura adesione alla NBA Europe, progetto che dovrebbe partire nel 2027 e coinvolgere in Italia Milano e Roma.
La sintesi tra basket europeo e americano
Bianchini evidenzia la necessità di una sintesi tra modelli sportivi diversi. “NBA Europe dovrà rispettare la qualità del gioco, anche perché non potrà avere le stesse superstar che avrà l’NBA, ci saranno le seconde scelte, che sono comunque di altissimo livello”, spiega. L’ex allenatore ritiene fondamentale la presenza di tecnici di alto profilo capaci di attrarre giocatori europei.
Secondo Bianchini, sarà decisivo capire se la nuova lega saprà creare un equilibrio tra le due tradizioni. “Sarà interessante vedere se NBA Europe saprà creare una sintesi tra il basket americano e quello europeo. Ma ogni giocatore sogna l’NBA e continuerà ad essere così”, afferma.
Il rapporto con l’Eurolega
Il progetto potrebbe incidere sugli equilibri del basket europeo. Bianchini individua una possibile soluzione nella collaborazione tra le realtà esistenti. “Unendo le forze e portando il brand NBA assieme al lavoro delle grandi società europee”, sostiene. L’Eurolega mantiene una qualità tecnica elevata, ma affronta difficoltà economiche. “Tutte le squadre lamentano costi troppo alti rispetto agli introiti. NBA ha dimostrato di essere una delle aziende di maggior successo e sa fare i conti”, aggiunge.
Per l’ex tecnico, la chiave sarà trovare un punto di incontro tra i due modelli. “Bisogna trovare il passaggio per mettere insieme queste due realtà; se questo avverrà non ci saranno problemi”, conclude.


