Al PalaLuiss 250 piccoli judoka per un torneo all’insegna della solidarietà
Torna domenica 29 marzo al PalaLuiss di Roma il Trofeo di judo Peter Pan, il torneo dedicato alla solidarietà verso bambini e ragazzi colpiti dal tumore. L’iniziativa vedrà la partecipazione di 250 piccoli judoka, di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, provenienti da tutta Italia.
Il motto dell’evento, “Io combatto per te che lotti”, sintetizza lo spirito della manifestazione, che unisce sport e impegno sociale. Il torneo rappresenta un appuntamento consolidato nel panorama sportivo e solidale della Capitale e giunge quest’anno alla sua 23esima edizione.
Un’iniziativa sostenuta dalle istituzioni e aperta a tutti gli atleti
L’evento è realizzato con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma. Nel corso delle precedenti edizioni, la manifestazione ha registrato l’iscrizione di oltre 6.500 piccoli sportivi, confermando una partecipazione ampia e continuativa nel tempo.
La competizione prevede anche la presenza di atleti con disabilità e coinvolge dieci scuole di judo. I contributi messi a disposizione dalle scuole partecipanti saranno devoluti all’associazione Peter Pan, realtà che offre gratuitamente accoglienza alle famiglie durante la permanenza nella Capitale per le cure presso gli ospedali romani.
Lo sport come strumento educativo e di solidarietà
A spiegare il valore educativo dell’iniziativa sono i maestri Fabio La Malfa e Alessandro Possagno, organizzatori del torneo.
“La manifestazione ha lo scopo proprio di favorire e diffondere la cultura della solidarietà attraverso lo sport come canale di diffusione di sani principi da insegnare ai bambini e come tutti gli sport dovrebbero fare, ma che spesso, oggi, cedono il passo all’agonismo esasperato”.
Sulla stessa linea si inserisce l’intervento di Marisa Barracano Fasanelli, fondatrice dell’Associazione Peter Pan, che ha evidenziato il significato simbolico dell’iniziativa.
“La solidarietà, come lo sport, si impara da piccoli e questo Trofeo della Scuola Tomita, che non allena soltanto il corpo, ma anche lo spirito, ne è la tangibile dimostrazione”.


