Un percorso formativo dedicato alla cultura dell’olio EVO
Prosegue con ampia partecipazione la terza edizione del Corso tecnico per assaggiatori di oli di oliva vergini ed extravergini, riconosciuto dalla Regione Lazio e organizzato dall’Associazione Sabina Flavour nell’ambito del progetto “S’Abbina bene”.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Consorzio Sabina Olivicoltori e l’Università Agraria di Corese Terra, si conferma un punto di riferimento per la formazione professionale e per la valorizzazione del patrimonio olivicolo locale, rafforzando la cultura dell’olio EVO e la qualità delle produzioni del territorio.
Il corso, avviato il 6 febbraio, si svolge tra Fara in Sabina, Corese Terra e Castelnuovo di Farfa e continua a registrare un forte interesse da parte dei partecipanti.
Le attività tra teoria e prove pratiche di assaggio
Il percorso formativo prevede 35 ore di lezioni condotte da esperti del settore e alterna momenti teorici ad attività pratiche dedicate all’assaggio professionale. Le attività si svolgono tra l’Università Agraria di Corese Terra e la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa, struttura inaugurata il 6 aprile 2024 accanto al Museo dell’Olio grazie a un finanziamento del Gal Sabino.
La Sala Panel, prima struttura ufficialmente riconosciuta della Sabina, rappresenta un elemento centrale del corso. Sotto la guida del Capo Panel Gianfranco De Felici, presidente ASAF e responsabile della struttura e delle attività di vigilanza del Sabina DOP, i corsisti stanno perfezionando le competenze tecniche necessarie alla valutazione sensoriale dell’olio.
Dopo la prova dedicata all’identificazione dell’attributo del “riscaldo”, le lezioni proseguono con l’esercitazione pratica prevista per il riconoscimento del “rancido”, in programma nella giornata successiva.

Tra storia del territorio e ricerca scientifica
Accanto agli aspetti tecnici, il corso propone anche approfondimenti culturali e scientifici legati alla tradizione olivicola sabina. Tra questi, il richiamo alla fiaschetta di Poggio Sommavilla, datata VII secolo a.C., considerata una testimonianza storica di grande valore perché reca il più antico esempio di scrittura sabina.
Durante una lezione recente, il dottore forestale Giorgio Pace ha inoltre illustrato il ruolo dell’olio EVO come alimento funzionale, evidenziando come, secondo numerosi studi, l’olio di qualità venga utilizzato come strumento di prevenzione, in particolare per il sistema cardiovascolare, passando da semplice condimento a elemento centrale del benessere alimentare.
Conclusione del percorso il 7 marzo
Il corso si avvia ora verso la fase conclusiva. Il 7 marzo 2026 rappresenterà il momento finale del percorso formativo, quando i partecipanti completeranno lezioni e prove selettive necessarie al conseguimento dell’idoneità fisiologica all’assaggio.
L’iniziativa conferma così il proprio ruolo nella diffusione della cultura dell’olio extravergine e nella crescita di nuove competenze legate a uno dei prodotti simbolo della Sabina.