Mercoledì sera sono andata a mangiare personalmente all’Osteria Nonna Rosa, perché se devo scrivere un articolo, devo essere sicura di promuovere un buon prodotto. Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa. La scorsa settimana, è venuta una mia amica da Giappone, le ho consigliato di mangiare da Osteria Nonna Rosa e quando è tornata mi ha ringraziata di cuore. La curiosità è così cresciuta in me che non ho resistito. La prima cosa che mi ha colpita è il menù, massimo cinque presentazioni per ogni portata; quindi, ho capito subito che lavorano solo con prodotti freschissimi, ma soprattutto ricercato. Un menù che richiama al passato ma con un pizzico di moderno.
Antipasto: ho preso la Tartare con uva, gorgonzola e pere calde. Un delirio per il palato, la carne era freschissima e il contrasto caldo e freddo, unito a quello del crudo e cotto, crea un mix di sapori ben ponderati, dove il gusto si diverte ad assaporarli uno per uno.
A seguire la lardiata napoletana. Il tipo di pasta usato sono i sedanini, il soffritto del sugo non è con l’olio ma con il lardo e peperoncino, pomodoro e amalgamato con il pecorino romano DOP. Vi giuro ho pulito il piatto con il pane, anche quello artigianale, viene servito caldo.

Il secondo è stata la tagliata di manzo, con la crema e la granella di pistacchio di Bronte. Voglio precisare che sia di Bronte, perché sono stata personalmente presente durante la consegna, e ho visto la bolla d’accompagno. La carne si scioglie in bocca, il grasso accompagna il magro e dà la giusta sapidità e morbidezza. Nel masticarla risulta quasi leggera e la cottura è perfetta.
Infine, ho concluso volutamente con il re dei dessert, il Tiramisù. Perché per me è una forma di misura, che usa nei diversi ristoranti. Devo dire…è raro trovare un luogo che sappia farlo bene, e con i veri Savoiardi, che non usi la panna al posto del mascarpone. Chef Pako, oltre ad usare solo materie prime fresche, e già la crema allo zabaione e mascarpone dal colore giallo vivo, si presenta maestosa nel piatto, ma si capisce che è espresso, perché il biscotto sotto rimane morbido all’esterno e croccante all’interno.
Il tutto annaffiato da un vino che lo consiglio a chi è amante, dalla Cantina Reguta, un mix di uve rosse, Merlot e Cabernet, che richiama al palato il sentore di sottobosco, il profumo agrodolce e il sapore pieno che riempie la bocca, ideale per un pasto con condimenti grassi, riesce sempre ad equilibrare il palato.
Quindi dopo questa cena posso dire di aver scoperto l’unico e vero segreto che si cela dietro l’Osteria Nonna Rosa, è la passione. Passione per la ricerca dei prodotti, per l’innovazione, per i dettagli e la gentilezza. Quando si entra si respira aria di casa, di gentilezza e pulizia.
di Veronica Evangelisti
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Osteria Nonna Rosa
Osteria Nonna Rosa è il ristorante di Santa Lucia in cui si incontrano la devozione alla famiglia e l’amore per la cucina. Sito in via Palombarese 235, il ristorante offre ai suoi clienti piatti tipici della cucina popolare, ma anche sapori più delicati e ricercati.
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