Anche il Lazio ha le sue Stonehenge. Lo sapevi?
Il Lazio e le sue Stonehenge
È il caso delle mura ciclopiche ancora visibili nel Lazio, ovvero le mura megalitiche dal Circeo a San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone, naturale cerniera tra Lazio, Molise e Campania.
Esiste un documentario, girato per LazioCrea e Regione Lazio che sarà utilizzato per promuovere il patrimonio architettonico della regione Lazio. Nel terreno vi sarebbero sette cerchi perfetti e concentrici, visibili soltanto dall’alto e posizionati in un luogo isolato, tra montagne. Sarebbe stata presentata da Giancarlo Pavat e Antonio Nardelli, che ha scoperto questa rarità navigando su Google Maps.
I sette cerchi della Stonehenge del Lazio
I sette cerchi si trovano su un dosso completamente brullo a quasi mille metri di quota sulle falde del Monte Sambucaro, nel Lazio anche se a poca distanza dal confine con il Molise e la Campania. Forse si tratta di una scelta non casuale: il dosso infatti è al centro di un anfiteatro naturale formato dai crinali del Monte Sambucaro. I cerchi non solo tutti perfettamente nello stesso ordine, ma orientati verso est, il punto cardinale dove nasce il sole: si tratta di un punto cardinale che spesso gli antichi individuavano come speciale, cui fare riferimento.
Tra il 2015 e il 2016, grazie alle riprese aeree da me realizzate ho potuto scoprire che in tale punto è possibile osservare, incastonato dal contorno delle vette montane circostanti, il disco solare nel giorno del Solstizio Estivo (21 Giugno). Tale fenomeno è osservabile solo da tale punto e non da altri. Ciò confermerebbe la mia ipotesi che vedrebbe l’esistenza di tali circoli di pietre già in epoche pre-romane, quando il culto del disco solare era legato ad antichi popoli sparsi ovunque sul globo terrestre.
Uno studio condotto però da alcuni anni, ha dimostrato che su alcune foto militari scattate dall’Istituto Geografico Militare italiano, tali tracce in pietra non sarebbero visibili su foto scattate a metà del secolo scorso. Ma non ci è dato sapere del perché non siano visibili: forse le foto non posseggono una risoluzione sufficiente o perché in effetti tali circoli di pietra non erano presenti. Il dubbio rimane, anche se vi sono ancora studi in corso che sto personalmente intraprendendo. – Daniele Cataldi ( Fonte: www.youreporter.it )
Questi cerchi sono formati da diverse pietre e massi di tutte le dimensioni, accatastati l’uno sull’altro, con pietre più piccole su altre pietre più grandi. Che si tratti di un’opera realizzata dall’uomo non vi sono dubbi: ma il perché sia stata costruita, questo appare ancora un mistero. Al momento, l’ipotesi più accreditata è quella che ci si trovi davanti ad un luogo di culto.
Il fatto che i cerchi siano visibili solo da un satellite, questo appare come un fatto inspiegabile e molto, molto misterioso.
Le Stonehenge del Lazio in un documentario promozionale
Il documentario, dalla durata di 55 minuti è stato girato dal registra Christian Antonilli, condotto e scritto da Gianluca Campagna, che è anche l’esploratore che racconta la storia dimenticata. Gian Luca Campagna, filo conduttore del viaggio, coinvolge diverse personalità: Vittorio Casoni, biologo, professore di scienze, già sindaco di San Vittore del Lazio; Dante Sacco, archeologo e ideatore del Progetto Summa Ocre; Daniele Baldassarre, architetto e fondatore del Centro studi sull’opera poligonale; Luca Attenni, archeologo e direttore del Museo archeologico di Alatri; Maurizio Cianfrocca, sindaco di Alatri; Valentina Di Prospero, storica dell’arte; Fabio Faina, astronomo e archeologo.
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