Un confronto nazionale su sport, sociale e riforme
Si è svolto nel pomeriggio del 16 gennaio, presso la Sala Convegni di Palazzo Wedekind a Roma, l’incontro “Sport e Terzo Settore: opportunità e sfide nel 2026”, primo appuntamento plenario promosso dall’Istituto Sport e Sociale in collaborazione con la Confederazione AEPI e ANCOT – Associazione Nazionale Consulenti Tributari. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, mondo sportivo, Terzo Settore e professioni, con uno sguardo rivolto al nuovo quadro normativo e alle politiche comunitarie in vista del 2026.
Il ruolo di ponte tra imprese, sport e sociale
Ad aprire i lavori sono stati Drago Amicarelli, Presidente dell’Istituto Sport e Sociale, e Mino Dinoi, Presidente della Confederazione AEPI. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di realtà capaci di fungere da collegamento tra imprese, sport e sociale, valorizzando la collaborazione e la messa in rete come strumenti essenziali per affrontare le riforme in atto e le sfide poste dal nuovo quadro normativo.
Politiche europee e centralità dei territori
Nel corso dei saluti istituzionali è intervenuta la Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo, che ha evidenziato come la percezione di distanza delle istituzioni comunitarie possa essere colmata attraverso un dialogo costante con i territori, favorendo così una maggiore comprensione delle normative europee e una più efficace intercettazione delle risorse destinate alle attività sportive e sociali. In questo contesto, il sociale e le politiche della longevità sono stati indicati come ambiti strategici delle politiche comunitarie.
Sulla stessa linea si è collocato l’intervento della Eleonora Berni, Consigliera regionale, che ha illustrato le azioni dell’amministrazione a favore dei piccoli comuni, soffermandosi su fondi per strutture sportive, spazi di aggregazione, voucher per la pratica sportiva e sulla riorganizzazione delle norme in materia di sport con il coinvolgimento di enti locali, associazioni e famiglie.
PNRR e gestione sostenibile degli impianti sportivi
Il Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI e Sindaco di Rieti, ha posto l’attenzione sulle criticità legate alla gestione delle strutture sportive realizzate grazie al PNRR, sottolineando come tali impianti, una volta consegnati, ricadano sulla responsabilità dei comuni, spesso di piccole dimensioni e con bilanci limitati, rendendo necessarie forme di collaborazione con il mondo associativo e con il privato.
Inclusione, disabilità e qualità della vita
Nel corso dei lavori è intervenuto anche Giuseppe Andreana, Presidente del CIP Lazio, che ha ribadito come la mission del Comitato sia la promozione dell’attività sportiva per le persone con disabilità. Andreana ha inoltre evidenziato come l’accessibilità degli impianti sportivi non debba essere considerata un costo, ma un investimento sulla qualità della vita, auspicando l’adozione sistematica dei principi dell’universal design.
Altri saluti istituzionali e contributi
Sono intervenuti per i saluti istituzionali anche Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Roma, Assessore della Regione Veneto, e Alessandro Cochi, Presidente regionale del CONI.
A margine dei lavori, Diego De Felice, Direttore della Comunicazione INPS, ha dichiarato: «Un Paese che favorisce l’accesso allo sport per tutti è un Paese che cresce e vive meglio. Lo sport non è solo tempo libero, ma tempo investito, perché rappresenta salute, prevenzione e benessere che arricchiscono la comunità».
Fisco, progettazione e reti territoriali
Il confronto è poi entrato nel vivo con il panel dedicato a fisco, sicurezza e adempimenti annuali, aperto dall’intervento di Celestino Bottoni, Presidente ANOT e Vicepresidente AEPI, seguito dai contributi di Stefania Clari, Edgardo Manzuoli e Ivan Santori.
Il secondo panel, dedicato a progettazione e bandi, ha visto l’intervento di Simone Spaccini, che ha sottolineato come la progettazione debba produrre valore duraturo per i territori, seguito da Gady Funaro.
L’ultimo panel, “Costruiamo reti sul territorio”, ha coinvolto Giorgio Bocci, Luca Massaccesi, Vito Auletta, Ugo Cassone, Claudio Granati e Sandra Menichelli, ribadendo l’importanza della cooperazione tra enti, istituzioni e comunità locali.
Un ruolo di raccordo per il futuro
L’incontro ha confermato il ruolo dell’Istituto Sport e Sociale come soggetto promotore di dialogo e concertazione, capace di mettere in relazione mondi diversi e costruire soluzioni condivise a sostegno dello sport e del Terzo Settore, in un momento cruciale di transizione normativa e sociale.


