Si è conclusa a Fiuggi la terza edizione della Roma Eco Race, competizione di regolarità su strada dedicata ai veicoli a propulsione alternativa. Tra i momenti più significativi della manifestazione, la tappa di Subiaco ha avuto un ruolo centrale, confermando il legame tra sport, innovazione e promozione del territorio.
La tappa di Subiaco
Il percorso della Roma Eco Race 2025, partito da via Appia Antica a Roma, ha attraversato i Castelli Romani e alcuni dei centri più caratteristici dell’entroterra laziale. A Subiaco, dove si è concluso il primo settore di gara, i partecipanti sono stati accolti dall’assessore Francesco Basso. Un momento che ha valorizzato il borgo benedettino, meta di turismo religioso e naturalistico, e oggi anche vetrina di mobilità sostenibile.
Una gara tra sport e ambiente
L’evento, organizzato da Automobile Club Roma insieme a Pik Race e Punto Gas, rientra nel Campionato Italiano Energie Alternative di Aci Sport ed è valido per il Trofeo Green Endurance e la Green Challenge Cup. Le categorie hanno visto in gara veicoli elettrici, ibridi e alimentati da biocarburanti e GPL, con l’obiettivo di dimostrare come sport e sostenibilità possano camminare insieme.
I vincitori
Per il Trofeo Green Endurance hanno conquistato il podio Nicola Ventura e Monica Porta (Eco Motori Racing Team) su Fiat 500 Abarth a biometano, seguiti da Matteo Rigamonti e Matteo Cairoli (Scuderia del Lario) su Skoda Enyaq 80x, e da Pietro Gasparri e Alessio Baldasserini (RaceBioConcept – BioDrive Academy) su Kia EV6. Nella Green Challenge Cup, primi classificati Gasparri e Baldasserini, seguiti da Cesarano-Roberti e Batzella-Caprini.
Subiaco e la cultura della sostenibilità
Oltre ad essere luogo di arrivo del primo settore, Subiaco ha confermato la sua vocazione a farsi crocevia di esperienze culturali, sportive e ambientali. La Roma Eco Race, patrocinata anche dal Comune, ha ribadito il valore di unire eccellenze locali, mobilità sostenibile e attenzione al territorio.


