Il Comune di Tivoli ha annunciato l’inizio dei lavori di recupero e rigenerazione urbana presso l’ex cartiera Amicucci Parmegiani, una zona vincolata dalla Soprintendenza come esempio di archeologia industriale. Questo progetto, finanziato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, vede un investimento complessivo di 6.157.624,00 euro.
L’obiettivo principale di questa iniziativa è trasformare la parte del blocco edilizio vincolato in un Museo dell’Industria della Carta, celebrando così il ruolo storico delle cartiere nella città di Tivoli. Tuttavia, è importante notare che il progetto riguarda esclusivamente la parte dell’ex cartiera non interessata dall’Auditorium.
L’inizio dei lavori ha conseguenze dirette sulla viabilità della zona. Giovedì 28 e venerdì 29 marzo, non è previsto il transito di mezzi pesanti nell’area dell’intervento. Tuttavia, a partire da martedì 2 aprile, è richiesta la massima collaborazione da parte dei cittadini poiché ci sarà un aumento del traffico di mezzi pesanti intorno all’area della piazza pedonale Domenico Tani.
Al fine di agevolare i lavori e garantire la sicurezza dei cittadini, è stata emessa l’ordinanza n. 117 del 22 marzo, che vieta il transito e la sosta su piazza Domenico Tani fino al 30 settembre 2024, con rimozione dei veicoli inadempienti.
Inoltre, il Settore Lavori Pubblici e la Polizia Locale stanno procedendo con l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale di via degli Stabilimenti, come richiesto dalla delibera per la sosta riservata ai residenti.
È prevista anche una modifica temporanea degli orari della Zona a Traffico Limitato (ZTL), che verrà discussa in Commissione Viabilità venerdì.
È importante che i cittadini siano informati su queste modifiche alla viabilità e che collaborino attivamente per agevolare i lavori di rigenerazione urbana. Si auspica che una volta completato, il progetto porterà benefici significativi alla comunità di Tivoli, valorizzando il suo patrimonio storico e industriale.
