Tivoli prosegue il percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 e ringrazia chi ha contribuito alla realizzazione del progetto. L’amministrazione comunale ha organizzato un incontro in Piazza Plebiscito per fare il punto sul lavoro svolto e sul dossier. Al centro della proposta il gioco come chiave per valorizzare il patrimonio storico e culturale tiburtino e immaginare nuove prospettive per la città.
Una rete che supera i confini comunali
All’incontro hanno preso parte cittadini, professionisti, operatori del settore culturale e associazioni che hanno contribuito alla stesura del dossier attraverso gli incontri pubblici organizzati dal Comune. Al progetto hanno aderito anche 49 istituzioni, tra cui numerose amministrazioni municipali, l’Associazione nazionale dei comuni italiani del Lazio, il VI Municipio di Roma, due parchi regionali, la Comunità montana dell’Aniene e il Gruppo di azione locale Terre Sabine e Tiburtine.
Il sostegno è stato formalizzato attraverso delibere di giunta e lettere di adesione, dando vita a una rete che comprende la Valle dell’Aniene, la Sabina e l’area metropolitana di Roma.
«Una comunità migliora quando le persone che la abitano diventano protagoniste della vita pubblica», ha dichiarato il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, sottolineando il valore del lavoro condiviso tra amministrazione e realtà del territorio.
Da Villa d’Este a Villa Adriana: il gioco come filo conduttore
Il tema portante della candidatura è il gioco, scelto come elemento capace di collegare il patrimonio storico della città alla dimensione universale dell’esperienza umana.
Nel presentare il progetto, Innocenzi ha richiamato le invenzioni idrauliche di Villa d’Este e il rapporto con lo spazio e il tempo che caratterizza Villa Adriana. Due esempi del patrimonio tiburtino che, secondo la visione alla base del dossier, possono dialogare con la naturale propensione dell’essere umano alla scoperta.
L’obiettivo è fare del gioco una chiave per immaginare il futuro della città e delle nuove generazioni, andando oltre la semplice valorizzazione dei monumenti e puntando su nuove modalità di fruizione culturale. La società Liv.in.g ha affiancato gli uffici comunali nell’elaborazione tecnica della proposta.
Quattro dimensioni per ripensare lo sviluppo urbano
Il dossier si fonda anche sullo studio del 2025 The Ludic Paradox (Il paradosso ludico), firmato dal professore Alessandro Crociata, direttore della candidatura.
Il modello individua quattro dimensioni: la progettazione dell’attività e delle sue regole, la predisposizione delle persone a partecipare, lo svolgimento concreto del gioco e il confronto successivo per riflettere sull’esperienza vissuta. Il programma mira, quindi, a sviluppare un processo continuo, con iniziative legate alla singola giornata, attività di alcune settimane per creare gruppi stabili e percorsi di lungo periodo in grado di incidere sulle abitudini collettive.
Alla base ci sono tre principi: conoscere le regole, avere la possibilità di esprimersi attraverso nuovi percorsi e rispettare le norme condivise. Crociata ha definito il lavoro realizzato un’esperienza «pionieristica e inedita», sottolineando la possibilità di sperimentare un nuovo paradigma di sviluppo urbano fondato sulla cultura.
Le idee dei cittadini entrano nel progetto

Gli incontri organizzati dal Comune hanno permesso agli abitanti di avanzare proposte e iniziative, alcune delle quali sono state inserite nel documento finale.
«Il dossier, per noi di Liv.in.g, è stata l’occasione per incontrare e coinvolgere gli abitanti di Tivoli usando il gioco come linguaggio comune. Molte proposte sono arrivate dal basso e sono diventate parte del dossier e questo, qualunque sia l’esito, è già un bellissimo risultato», ha spiegato il professore Giulio Stumpo, della società che ha collaborato con l’amministrazione.
Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, punta a lasciare risultati concreti anche indipendentemente dall’assegnazione del titolo, consolidando il rapporto tra istituzioni e territorio.
Le date da segnare verso il 2029
La candidatura di Tivoli si avvicina ora alle prossime scadenze del percorso ministeriale. Entro il 16 dicembre 2026 la giuria selezionerà le dieci città finaliste. Entro il 10 marzo 2027 si svolgeranno le audizioni pubbliche dei progetti ammessi, mentre la proclamazione della vincitrice è prevista entro il 25 marzo 2027.
Per Tivoli, il prossimo passaggio sarà dunque la selezione delle finaliste, in una competizione che punta a valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso progetti capaci di generare nuove opportunità di sviluppo.