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Tivoli, nuova vita per l’area della ex cartiera

Un nuovo spazio pubblico affacciato sul paesaggio urbano e naturale di Tivoli torna a vivere. È stato inaugurato il nuovo Belvedere di Piazza Domenico Tani, anch’essa recentemente riqualificata, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, di numerosi cittadini e accompagnati dalla musica della Saxola Brass Band. Un’opera considerata simbolica per il recupero di una delle aree storiche più significative della città.

Un progetto di recupero urbano

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, gli emeriti sindaci Alcibiade Boratto e Giuseppe Proietti, l’architetto e dirigente ai lavori pubblici del Comune Tullio Lucci, il presidente del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Alessandro Panci, la consigliera regionale Laura Cartaginese, il vescovo di Tivoli Don Fabrizio, oltre alle forze dell’ordine e a numerosi cittadini.

L’architetto Tullio Lucci ha ripercorso la storia dell’area interessata dalla riqualificazione: «Si trattava di 90mila metri cubi di struttura pericolante appartenente al Comune», ha spiegato, riferendosi alla storica cartiera di Tivoli, nata nel 1920 e rimasta operativa fino agli anni Settanta. Di questi, circa 20mila metri cubi sono stati destinati alla realizzazione del nuovo Belvedere. Lucci ha inoltre illustrato i futuri sviluppi dell’intervento urbanistico: i restanti 70mila metri cubi saranno infatti interessati da un progetto che prevede la realizzazione di un Auditorium e di un parcheggio inizialmente pensato per 500 posti auto, numero successivamente ridotto a seguito di alcuni ritrovamenti archeologici emersi durante le operazioni.

Innocenzi: «Lo scopo comune è il benessere dei cittadini»

«È un momento storico per i cittadini», ha dichiarato il sindaco Marco Innocenzi durante il suo intervento, ringraziando le autorità presenti e l’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha sottolineato il valore collettivo dell’opera e il lungo percorso amministrativo che ne ha reso possibile la realizzazione: «Questa è un’opera importantissima che ha un percorso storico ancora più importante: siamo riusciti a recuperare questa area della nostra città».

Innocenzi ha poi rivendicato il carattere condiviso del progetto, rispondendo indirettamente alle polemiche emerse nei giorni precedenti: «Qualcuno diceva che questa amministrazione si vuole intestare le cose altrui, ma opere importanti come questa non possono essere intestate a un’unica amministrazione. Tutte le amministrazioni hanno uno scopo comune: il benessere dei cittadini».

Nel ricordare la storia dell’area, il sindaco ha citato l’acquisto della cartiera da parte dell’allora amministrazione guidata da Alcibiade Boratto negli anni Novanta, per una cifra pari a un miliardo di lire, evidenziando anche il contributo delle successive amministrazioni. L’intervento complessivo ha richiesto lavori per circa 6 milioni e mezzo di euro. L’amministrazione attende ora un ulteriore finanziamento da 6,3 milioni di euro per proseguire il percorso di riqualificazione dell’intera area.

In chiusura, il sindaco ha rivolto un ringraziamento all’impresa che ha realizzato l’opera, ad Angela Bruno, alle maestranze impegnate nel cantiere e all’architetto Lucci, annunciando infine che «da domani la piazza sarà aperta e illuminata anche la sera».

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