Tivoli avvia una nuova stagione per l’energia pubblica
A Tivoli prende forma la prima comunità energetica tiburtina, un progetto che punta a coniugare energia pubblica, sostenibilità e ricadute economiche locali. La presentazione ufficiale è in programma sabato 24 gennaio alle ore 10.30 nello scenario del Santuario di Ercole Vincitore, alla presenza di Comune di Tivoli, ASA Tivoli SpA e ASA Tivoli Srl, in collaborazione con Consumerismo No Profit e Road to green 2020.
Il progetto “Tivoli città della luce e dell’energia”
L’incontro, dal titolo Tivoli città della luce e dell’energia, nasce per raccontare la visione condivisa dell’Amministrazione comunale e del gruppo ASA, che hanno scelto un modello innovativo per riportare Tivoli al centro del dibattito energetico nazionale. Un richiamo che affonda le radici nella storia, quando la città fu protagonista con la centrale dell’Acquoria, legata alla prima illuminazione elettrica di Roma.
Il percorso presentato alla cittadinanza arriva dopo due anni di studio dedicati alla definizione del modello tecnico, economico e giuridico, con l’obiettivo di costruire una comunità energetica solida e duratura.
Una governance pubblica e trasparente
Poiché la comunità energetica tiburtina sarà composta in larga parte da soggetti pubblici, la forma individuata è quella di una Fondazione di partecipazione, con Comune di Tivoli e ASA come soci fondatori. La fondazione resterà aperta per diciotto mesi all’adesione di altri enti pubblici interessati.
Si tratta di una scelta ambiziosa e rara nel panorama nazionale, dove la maggior parte delle comunità energetiche assume forma cooperativa e coinvolge prevalentemente soggetti privati. Tivoli punta invece su una governance pubblica, pensata per garantire stabilità, trasparenza e una gestione equilibrata dei benefici.
Numeri, benefici e contrasto alla povertà energetica
Secondo la pipeline progettuale, la produzione stimata raggiungerà circa 5 Megawatt in cinque anni. Nei vent’anni successivi, la comunità energetica potrebbe generare per il territorio un valore complessivo stimato di circa 20 milioni di euro.
Le risorse prodotte potranno sostenere famiglie e cittadini, oltre ad alimentare misure contro la povertà energetica attraverso bandi e interventi gestiti dal Comune. Inoltre, superfici pubbliche oggi prive di valore economico diventeranno strumenti di produzione e risparmio: una parte dell’energia verrà autoconsumata dalle strutture comunali, riducendo le bollette, mentre l’energia eccedente beneficerà degli incentivi dedicati alle CER.
