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Tivoli ricorda le vittime del bombardamento del 1944

A 82 anni dalla tragedia che devastò la città di Tivoli, istituzioni, scuole e cittadini si sono riuniti in Piazza Garibaldi e al Cimitero Comunale per commemorare le vittime e preservarne la memoria.

Tivoli ha commemorato oggi le vittime del bombardamento del 26 maggio 1944, una delle pagine più dolorose della storia cittadina. La cerimonia si è svolta alla presenza dell’Amministrazione comunale, degli ex sindaci Emeriti Boratto (1967-1969, 1971-1973, 1986-1988, 1993-1996) e Giuseppe Proietti (2014-2024) e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Un momento di raccoglimento e riflessione dedicato alle centinaia di vittime innocenti che persero la vita durante il raid aereo che colpì la città nel corso della Seconda guerra mondiale.

Una ferita ancora viva nella memoria della città

Era la mattina del 26 maggio 1944 quando il rombo degli aerei interruppe la quotidianità dei tiburtini. In pochi minuti interi quartieri furono distrutti e la città venne gravemente danneggiata. Uomini, donne e bambini furono travolti dalla violenza del bombardamento, che lasciò dietro di sé morte, devastazione e un segno indelebile nella memoria collettiva della comunità.

Nel corso della commemorazione è stato ricordato come quella giornata rappresenti ancora oggi una delle più gravi tragedie vissute da Tivoli, un evento che continua a essere tramandato alle nuove generazioni affinché il ricordo delle vittime non venga disperso.

Lo striscione con i nomi delle vittime

Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato lo svelamento di uno striscione riportante i nomi dei caduti del 26 maggio 1944. Un gesto simbolico volto a restituire identità e dignità alle persone che persero la vita durante il bombardamento.

«Chiunque morì il 26 maggio 1944 aveva una propria vita, una propria identità e i propri affetti: è nostro dovere preservare tutto questo», è stato ricordato nel corso della cerimonia. Un messaggio che rinnova l’impegno della città a custodire la memoria delle vittime innocenti e a trasmettere alle future generazioni il valore della pace e il rifiuto degli orrori della guerra.

Foto di: Ufficio Stampa Comune di Tivoli / Alessio Moroni

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