Una terribile esplosione, provocata da una fuga di gas, ha devastato una villetta bifamiliare in via Apollo, nel quartiere Genio Civile di Aprilia, in provincia di Latina, causando la morte di una nonna e della sua nipotina di 13 anni. Il drammatico incidente si è verificato nel tardo pomeriggio del 16 dicembre 2024, intorno alle 17:30, e ha lasciato ferito gravemente anche il marito della donna, nonché nonno della ragazzina.
Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione è stata causata da una bombola di gas, probabilmente utilizzata per il riscaldamento dell’abitazione. La deflagrazione ha provocato il crollo parziale dell’edificio e un incendio di vasta portata che ha impegnato per diverse ore le squadre dei vigili del fuoco. I pompieri, intervenuti tempestivamente, hanno domato le fiamme, ma non sono riusciti a salvare la vita della nonna e della nipote, i cui corpi sono stati estratti dalle macerie.
La scena che si è presentata agli operatori di soccorso è stata drammatica: tra i detriti, hanno trovato il nonno, ancora vivo ma in condizioni molto gravi. L’uomo è stato immediatamente trasportato in ospedale in codice rosso, dove i medici stanno cercando di stabilizzarlo.
I residenti della zona hanno riferito di aver sentito l’esplosione anche a chilometri di distanza, un segno della violenza dell’impatto. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale di Aprilia e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incidente.
Le autorità non escludono alcuna ipotesi, ma sembrerebbe che la causa principale dell’esplosione sia stata una fuga di gas dalla bombola di GPL, che ha scatenato una deflagrazione violenta. Il sinistro ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nell’utilizzo di bombole di gas, tema già oggetto di dibattito in altre occasioni, soprattutto nelle abitazioni private.
Un’intera comunità è rimasta scossa dalla tragedia, che ha strappato via due vite giovani e innocenti in un attimo. Mentre si attendono ulteriori dettagli sulle indagini, il pensiero va a tutti i familiari delle vittime, che ora dovranno affrontare un dolore indescrivibile.
Fonte: ilfattoquotidiano.it


