Dopo la pausa estiva, il mese di settembre 2025 si preannuncia complesso per chi viaggia in treno, aereo o con i mezzi pubblici locali. Secondo il calendario pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono oltre venti le mobilitazioni sindacali già annunciate nel corso del mese.
Il primo grande stop è fissato per il 4 e 5 settembre, con lo sciopero nazionale del personale di bordo e di macchina del Gruppo Ferrovie dello Stato: una mobilitazione di 21 ore, dalle 21 di giovedì 4 alle 18 di venerdì 5 settembre, che coinvolgerà Frecciarossa, Trenitalia e servizi regionali, compresa Trenord. Nella stessa giornata a Roma il personale ATAC aderente al sindacato SUL si fermerà per quattro ore, dalle 8:30 alle 12:30.
Il calendario prosegue con lo sciopero del 6 settembre, che interesserà il settore aereo: previsto lo stop di 24 ore per il personale EasyJet a Catania, a cui si aggiungeranno ulteriori agitazioni di Swissport, Volotea e handling negli scali di Milano Linate, Fiumicino, Ciampino, Catania, Lamezia e Crotone.
Disagi anche nel trasporto pubblico locale: in Sicilia l’8 settembre varie compagnie effettueranno scioperi di 24 ore, mentre altre interruzioni sono previste nello stesso periodo a Roma, Savona e successivamente ad Alessandria (10 settembre), Milano (14 settembre), Calabria, La Spezia, Pisa, Umbria e Ravenna (15 settembre).
Il mese continuerà con ulteriori stop: a Bari (16-17 settembre), in Sardegna (18 settembre), in Emilia-Romagna (22 settembre), fino ad arrivare al 26 settembre, quando CUB Trasporti ha indetto uno sciopero nazionale di 24 ore per il comparto aereo e aeroportuale, affiancato da un nuovo stop dei voli Volotea.
Un mese che si annuncia quindi denso di mobilitazioni, con possibili pesanti disagi per i viaggiatori su tutto il territorio nazionale.
FONTE: quifinanza.it

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