Un festival dedicato all’ecosistema marino
Mostre, musica, incontri e laboratori didattici per raccontare il mare come risorsa da conoscere e tutelare. Dall’11 al 15 febbraio l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospita “Un Solo Mare”, nuovo festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura.
Al centro dell’iniziativa c’è l’ecosistema marino, affrontato in tutte le sue dimensioni, dall’ambiente all’economia fino alla cultura. Il programma comprende esposizioni, tra cui quella dedicata alla nave Amerigo Vespucci, musica ispirata ai suoni del mare, convegni e momenti di confronto con protagonisti dello sport, della scienza e dell’arte.
Il mare come bene comune da proteggere
Tra i partner scientifici del festival c’è la Fondazione Marevivo, che cura anche la mostra “Un solo pianeta, un solo oceano, una sola salute”. La presidente Rosalba Giugni sottolinea come la tutela del mare sia una responsabilità condivisa, ricordando che esiste “un solo pianeta, un solo oceano, una sola salute”.
Testimonial dell’evento è Licia Colò, che invita a uno sforzo collettivo affinché la salvaguardia del mare diventi una priorità diffusa e consapevole.
Musica, sport e testimonianze d’eccezione
Il festival ospita numerosi protagonisti del mondo sportivo e culturale, tra cui l’olimpica di windsurf Alessandra Sensini e il velista Giovanni Soldini.
Uno dei momenti centrali sarà la serata di venerdì 13 febbraio con il maestro Nicola Piovani, che presenterà “L’Orchestra del Mare: un viaggio di ritorno”. Lo spettacolo ha anche una finalità benefica ed è legato al progetto del primo “Violino del Mare”, realizzato con il legno delle barche dei migranti di Lampedusa. Piovani evidenzia il valore simbolico di questi materiali, capaci di raccontare tragedie umane che non possono essere ignorate.
All’interno dello spettacolo è prevista anche una parte teatrale con l’attore Alessio Boni, che leggerà il testo Orazione.
Letteratura, scienza e dialogo sul Mediterraneo
Il programma prosegue sabato con l’incontro “Storie di mare e di libertà” con lo scrittore svedese Björn Larsson, mentre il dialogo “Il cuore del Mediterraneo” vedrà confrontarsi l’antropologo Dionigi Albera e il giornalista e filmmaker Stefano Liberti.
Spazio anche alla divulgazione per i più giovani con l’incontro “Mare: la fantasia del racconto per tutti”, che coinvolge Elisabetta Dami e Roberto Danovaro, direttore scientifico del festival, che ribadisce come il mare debba essere raccontato “a 360 gradi”, considerando che oltre il 50% dei mari del mondo non appartiene a nessuno Stato.
Dati ambientali e consapevolezza
Il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci richiama i dati di un rapporto realizzato con la Fondazione Musica per Roma, secondo cui tra il 1926 e il 2025 il mare italiano ha registrato un aumento medio della temperatura di +1,9 °C, uno dei valori più alti in Europa. Parlare di mare, osserva, è necessario per imparare a proteggerlo e abitarlo in modo più consapevole.
