Violenza di genere. I segnali da non sottovalutare.

Novembre è il mese contro la violenza di genere, con particolare focus contro la violenza sulle donne. Abbiamo chiesto alla Psicologa Dott.ssa Monica Mariotti, come notare subito degli aspetti che delle volte si sottovalutano e si rischia di cadere in trappola.

Spesso le donne sottovalutano anche la violenza verbale. Come interpretare i segnali negativi che potrebbero portare in seguito a gravi molestie? Prima della violenza fisica in effetti si può riscontrare una vera e propria escalation con segnali molto chiari: linguaggio offensivo, svalutante, possessività, gelosia intrusiva, atteggiamenti iper controllanti e comportamenti violenti come ad esempio dare un pugno sul tavolo ecc. Questi sono i primi indicatori che la persona non sa gestire le frustrazioni e la rabbia.

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Ci sono ragazze, ancora oggi, che usano dire queste frasi: “mi picchia perché mi ama! È geloso anche delle mie amiche. Non posso uscire perché non vuole!” Questo meccanismo è da attribuirsi anche alla cultura familiare della ragazza? Intanto ti dico che purtroppo spesso sento queste frasi da ragazze giovani e mi vengono i brividi perché hanno un’idea distorta dell’ amore.

La famiglia potrebbe aver contribuito a creare questa mentalità? Probabilmente si. In terapia potremmo capire come funziona il sistema familiare e dove ha imparato queste credenze. Ciò non significa incolpare la famiglia ma semplicemente aumentare la consapevolezza della persona sul suo funzionamento.

Dott.ssa Mariotti, spesso le vittime sono le prede di persone all’interno della famiglia? Nel caso di un padre o il partner, qual è la prima precauzione da prendere una volta che si è capito di essere una vittima? Secondo il report della polizia di stato nel 2023 in Italia le vittime di violenza domestica e di genere sono state 13.793 di cui: solo nell’ 1,5% l’autore del reato è sconosciuto alla vittima; nel 61,5% l’ autore ha o ha avuto una relazione attuale o passata. Quindi purtroppo parliamo ancora di violenze domestiche, mentre sono più rare quelle all’ esterno. Se ci si riconosce in pericolo bisogna subito chiedere aiuto. Ci sono diversi sportelli antiviolenza in ogni comune o il numero verde o ci si può rivolgere alle autorità preposte. Si deve uscire dall’ isolamento in cui spesso viene messa la vittima e si deve aiutarla a metterla in sicurezza.
Spesso si parla anche di Stalker, come capire quando diventa una minaccia? Quando la persona inizia a sentirsi perseguitata, controllata e seguita siamo in una situazione di rischio ed è importante e prendere precauzioni.
Non bisogna avere il timore di denunciare MAI.

Le domande sono molte e vi invitiamo qualora foste in una situazione poco chiara, di chiedere aiuto o parlarne con un esperto. Di seguito Vi indichiamo che la Dott.ssa Mariotti riceve per appuntamento tramite email a dottoressamariotti@gmail.com

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