L’antica farmacia nella Certosa di Trisulti, un antico monastero che si trova nel Lazio, in provincia di Frosinone, nel comune di Collepardo , è sicuramente tra le più belle d’Europa! L’hai mai visitata?
LA CERTOSA DI TRISULTI

Si tratta di un antico monastero nel Lazio, in provincia di Frosinone, nel comune di Collepardo (Frosinone).
Siamo in un antichissimo luogo che si origina intorno all’anno Mille.
In questo momento, San Domenico da Foligno, monaco benedettino, fonda in questo “posto mistico”, immerso nel verde, un monastero dedicato a San Benedetto.
Ancora oggi, nelle immediate vicinanze della Certosa di Trisulti si trovano i resti di questo antico monastero.
La Certosa nasce infatti successivamente, per volere di Papa Innocenzo III, e affidata ai Certosini.
Questo luogo è ricco di erbe e piante anche medicinali. Per questo sin da subito si sviluppa un laboratorio erboristico della locale antica farmacia. In realtà, sappiamo che tutta la zona di Collepardo presenta caratteristiche mineralogiche particolari (fino a non molti anni fa qui intorno si trovava anche dell’oro).
L’ANTICA FARMACIA


Possiamo considerare la zona della Certosa un paradiso per gli erboristi o appassionati di botanica. Qui si possono trovare infatti più di 2.500 specie di erbe spontanee! Di queste usufruirono i monaci certosini fin dal Medioevo per la preparazione dei distillati e medicamenti, tra cui la Sambuca.
A conferma di questa tradizione la Certosa offre al turista la vista di una delle più belle Farmacie monastiche d’Europa, completamente affrescata fra il XVIII e il XIX secolo. Infatti tra il 1763 e il 1770 l’attuale spezieria fu sopraelevata sul corpo di fabbrica che in origine l’ospitava, al piano terra.
Infatti l’antica Farmacia è anche bella da vedere: composta da diverse sale, è arredata con mobili settecenteschi e scaffali in legno. In bella mostra puoi ammirare vasi di vetro, ceramica, scatole di faggio.
Gli affreschi della Farmacia
A fare da cornice c’è la decorazione pittorica che si trova ad esempio nel salotto d’attesa, il cosiddetto “salottino del Balbi”.
Filippo Balbi è un pittore napoletano: siamo alla metà dell’Ottocento quando, rifugiatosi qui per l’assedio dei Borboni, si impegna tantissimo a decorare il complesso!
Ancor più affascinante sono gli affreschi settecenteschi di stile pompeiano, realizzati da Giacomo Manco, artista poco noto alla critica ma che ha lasciato a Trisulti diverse altre opere.
“Entro un ovale centrale la dea Aurora guida il carro trainato da due cervi lanciati alla corsa, mentre al suo passaggio tre amorini spargono rose; nella crociera si riconoscono, grazie ai loro classici attributi, Giove sull’aquila, pronto a scagliare fulmini, Mercurio con in mano il caduceo, Diana con la faretra e Giunone sul trono, con lo scettro in mano e un pavone dalla grande coda aperta. Gli affreschi sono stilisticamente ispirati alle grottesche antiche riprese dalla scuola raffaellesca, in particolare alla decorazione della Loggetta del cardinal Bibbiena in Vaticano, di cui il pittore traduce quasi puntualmente alcuni stilemi, non senza qualche impaccio seppure nell’insieme con un effetto sostanzialmente piacevole” (Per approfondire http://www.culturaitalia.it).
VISITARE
Oggi è il Ministero per i beni e le attività culturali a gestirla. Questo permette di accedere a un costo irrisorio o di usufruire delle agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBACT.
Per informazioni orari e costi sulla visita della Certosa di Trisulti rimando al sito.
Il tema ti intessa particolarmente? Allora devi sapere che la botanica moderna nasce anche grazie a un gruppo di appassionati, nel Seicento. Un giorno decisero di esplorare un monte, non troppo lontano da Roma… Leggi il prossimo articolo per saperne di più!
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