L’appello del Wwf ai Comuni in vista di Capodanno
In vista del Capodanno, il Wwf lancia un appello ai Comuni italiani chiedendo di intervenire con ordinanze di divieto per botti e fuochi d’artificio. L’associazione sottolinea come petardi ed esplosioni provochino traumi, disorientamento e fughe negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali, oltre a panico e stress negli animali domestici. Inoltre, viene segnalato che i botti in città possono danneggiare anche la vegetazione e contribuire a un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati.
Gli effetti sugli animali secondo il Wwf
Nel comunicato, la responsabile Sostenibilità del Wwf Italia, Eva Alessi, richiama l’attenzione sui rischi che ogni anno si ripetono. “Ogni inizio anno i notiziari ci raccontano di ferimenti e incidenti causati dai botti. Le sofferenze degli animali difficilmente verranno raccontate ma sono ormai documentate”, afferma Alessi, ricordando come gli animali domestici spesso reagiscano con panico, cercando rifugio e manifestando tachicardia e disorientamento.
La fuga improvvisa per la fauna selvatica, viene spiegato, in molti casi si conclude con la morte. “Come Wwf chiediamo ai Comuni di emettere con anticipo ordinanze di divieto di botti, petardi e fuochi pirotecnici, vigilando in anticipo per prevenire situazioni di pericolo”, aggiunge Alessi.
Udito sensibile e conseguenze fisiche documentate
Il Wwf ricorda inoltre che cani e gatti possiedono un udito più sensibile rispetto a quello umano, con una capacità di percepire frequenze molto più alte: fino a circa 60mila Hz per il cane e 70mila Hz per il gatto, contro i 20mila Hz dell’uomo. Anche negli animali d’allevamento, come mucche, cavalli e conigli, esplosioni improvvise possono provocare traumi, stress elevato e in casi estremi persino l’aborto.
L’associazione stima che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Circa l’80% sarebbero animali selvatici, soprattutto uccelli e rapaci, che perdono l’orientamento e finiscono contro ostacoli o muoiono per il freddo a seguito di fughe caotiche e dispendio energetico improvviso.
