Vuoi scoprire alcuni luoghi nel Lazio dedicati a San Michele Arcangelo? Continua a leggere questo articolo per sapere di quali si tratta, in particolare… si trovano nella zona della Sabina!
Perché il culto di San Michele si diffonde nel Lazio, e in particolare nella Sabina?

Furono i longobardi a portare in Sabina il culto di San Michele Arcangelo.
Coloro che si stabilirono in molti luoghi della campagna romana, come ad esempio a Mentana. La Sabina era infatti soggetta al ducato di Spoleto, determinò la costruzione di numerosi edifici sacri dedicati al culto di San Michele.
Infatti dalla Puglia, il culto micaelico si diffonde anche nella parte settentrionale del regno Longobardo grazie al Re Grimoaldo . L’Historia Langobardorum annota la visione nella quale l’arcangelo Michele, apparve a un eremita a cui si era rivolto l’imperatore bizantino Costante II, sbarcato in Italia con l’intenzione di strapparla ai Longobardi. La profezia consigliava però all’imperatore di desistere dal suo tentativo, perché la grande devozione manifestata dai Longobardi garantiva loro l’appoggio divino; Costante era stato infatti sconfitto da Grimoaldo nel 663. Il culto fu poi alimentato dai successori di Grimoaldo.
Luoghi nel Lazio dedicati a San Michele: 3 sono nella Sabina
1) Montecelio: il colle di Monte Albano e San Michele

Montecelio sorge su due colli. Quello più alto, dove è arroccato il paese, e il Monte Albano, la cui cima oggi è ancora occupata dal convento settecentesco di San Michele Arcangelo.
Fino al 1873 il vasto complesso di San Michele, storicamente tra i più interessanti del territorio comunale, era abitato.
Dopo un lungo periodo di abbandono, a partire dal 1979, quando ormai era ridotto allo stato di rudere, iniziano i restauri. Diventa così sede dell’Istituto di Grafica e Comunicazione della Regione Lazio. Attualmente è sede del museo archeologico Rodolfo Lanciani, dove è conservato il capolavoro scultoreo della Triade Capitolina.
2) La Grotta di San Michele e le Pozze del Diavolo

La grotta di San Michele Arcangelo si trova a Montorio in Valle, nel comune di Pozzaglia Sabina. Si tratta di una piccola chiesa rupestre costruita all’interno di una grotta. Si trova fuori dall’abitato, a circa 1.000 metri di altitudine.
In questo luogo, secondo la tradizione, il guerriero avrebbe ucciso il drago.
3) La chiesa di San Michele a Palombara Sabina

La Chiesa di S. Michele a Palombara Sabina, in provincia di Roma, è una chiesa rurale. Sorge infatti su “un’amena collina a Nord di Palombara”. L’edificio è costituito solo da un ambiente a cella di modeste dimensioni e coperto da tetto. Dietro il piccolo presbiterio vi è l’abside: nella calotta vi è dipinto San Michele Arcangelo. La chiesa infatti presenta ancora alcuni affreschi, anche se molto rovinati, che sono valida testimonianza della diffusione del culto di San Michele in queste zone.

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Una risposta
Vi siete dimenticati del Comune di Sant’Angelo Romano c’è la chiesa dedicata a san Michele Arcangelo con statua che viene portata in processione nel mese di Maggio/Giugno durante la Sagra delle Cerase.