Arrestato a Londra il narcotrafficante ricercato dal 2024
Un uomo ricercato dal novembre 2024 per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti è stato rintracciato e arrestato a Londra dalla polizia.
L’operazione, resa nota oggi, è stata coordinata dai magistrati della Dda di Roma e condotta dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina, del Servizio centrale operativo e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
L’uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo ed era stato successivamente condannato a 11 anni di reclusione.
La rete dello spaccio tra Tivoli e Roma
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il latitante avrebbe avuto un ruolo centrale in una organizzazione dedita al traffico di stupefacenti su larga scala.
L’uomo, insieme al fratello, sarebbe stato promotore, organizzatore e finanziatore dell’associazione criminale. Inoltre, avrebbe gestito direttamente l’acquisto e la distribuzione di hashish, marijuana e cocaina destinati al mercato al dettaglio.
Le indagini hanno evidenziato collegamenti con canali di fornitura radicati soprattutto a Tivoli e nella Capitale. Secondo gli investigatori, l’organizzazione curava anche le fasi di lavorazione della droga, dal taglio fino al confezionamento delle dosi.
Contestualmente, il gruppo avrebbe reclutato persone da impiegare nelle piazze di spaccio con ruoli di pusher e vedette, retribuiti in denaro oppure con dosi gratuite di sostanza stupefacente.
Il rifugio a Londra sotto falso nome
L’arresto è avvenuto lo scorso 22 aprile nel quartiere londinese di Battersea. L’uomo si trovava nel Regno Unito sotto falso nome.
L’operazione è stata eseguita dal personale della NCA “Extradition Unit” insieme agli investigatori della Squadra Mobile di Roma.
Secondo quanto emerso, l’organizzazione criminale sarebbe stata attiva già dall’ottobre 2019. Inoltre, il gruppo avrebbe gestito anche il recupero crediti nei confronti degli acquirenti attraverso metodi violenti ed estorsivi.
Le indagini hanno infine ricostruito che, soltanto tra febbraio e marzo del 2019, l’organizzazione avrebbe concluso circa 2.000 cessioni di cocaina.


