AI: per 4 lavoratori italiani su 10 vale un giorno a settimana

AI: per 4 lavoratori italiani su 10 vale un giorno a settimana

La ricerca Workday presentata a Milano

Una nuova ricerca Workday evidenzia come l’intelligenza artificiale stia cambiando l’organizzazione del lavoro. Lo studio è stato presentato a Milano l’11 marzo 2026 in occasione dell’inaugurazione del nuovo Innovation Lab di Workday, il primo hub in Italia dedicato alla sperimentazione e alla co-creazione di soluzioni di AI per la finanza e le risorse umane.

L’indagine mostra che per 4 lavoratori italiani su 10 l’uso dell’AI consente di risparmiare, in termini di operatività, fino a un giorno di lavoro a settimana. Tuttavia, nonostante i benefici, emergono ancora alcuni limiti legati alla qualità dei risultati generati dalla tecnologia.

Il paradosso della produttività dell’AI

Secondo il report “Beyond Productivity: Measuring the Real Value of AI”, l’adozione dell’intelligenza artificiale genera effettivamente guadagni di produttività, ma molte organizzazioni non riescono ancora a sfruttarne pienamente il valore.

A livello globale, circa il 40% del tempo risparmiato grazie all’AI viene perso in attività di rielaborazione. In molti casi i lavoratori devono correggere errori, riscrivere contenuti o verificare i risultati prodotti dagli strumenti tecnologici.

Anche in Italia il fenomeno appare evidente. Un lavoratore su due, pari al 50%, dedica normalmente da una a due ore alla settimana a chiarire, correggere o riscrivere risultati di bassa qualità prodotti dalla tecnologia.

Diffusione dell’AI tra i lavoratori italiani

L’indagine evidenzia una crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano. In Italia un lavoratore su tre (29%) utilizza strumenti di AI almeno una volta al giorno, mentre il 42% li utilizza più volte a settimana.

La percezione dei benefici risulta comunque molto elevata. Il 92% dei dipendenti italiani afferma infatti di essere diventato più produttivo negli ultimi dodici mesi grazie all’uso dell’AI.

Nel complesso il 94% dei lavoratori italiani dichiara di risparmiare tra una e sette ore settimanali grazie all’intelligenza artificiale. Nel dettaglio, il 52% indica un risparmio tra una e tre ore, mentre il 42% parla di un guadagno tra quattro e sette ore.

Il ruolo dell’Innovation Lab di Milano

In questo contesto si inserisce l’apertura del nuovo Innovation Lab di Milano, progettato da Workday come spazio di sperimentazione e collaborazione tra aziende, partner ed esperti.

L’obiettivo del nuovo hub è aiutare le organizzazioni a trasformare l’uso dell’AI in competenze, collaborazione e capacità decisionale, soprattutto nei settori della finanza e delle risorse umane.

«Con il nostro nuovo ufficio e Innovation Lab a Milano, facciamo un passo decisivo in avanti in Italia, un mercato sempre più importante per la crescita di Workday in Europa – ha dichiarato Fabrizio Rotondi, Country Manager di Workday per l’Italia – Crediamo in un futuro in cui l’intelligenza artificiale diventa la nuova interfaccia per il lavoro, capace di amplificare il potenziale umano e liberare nuove energie creative. Il nostro impegno è accompagnare le organizzazioni italiane verso modelli di gestione più intelligenti e collaborativi, in cui tecnologia e persone avanzano insieme».

AI, tecnologia e valore umano

La ricerca evidenzia inoltre che molte organizzazioni non hanno ancora adattato i propri modelli organizzativi all’uso dell’intelligenza artificiale. In quasi l’89% delle organizzazioni meno della metà dei ruoli è stata aggiornata per integrare realmente le innovazioni dell’AI.

Le aziende più avanzate, invece, utilizzano il tempo risparmiato per rafforzare competenze, migliorare i processi decisionali e sviluppare un lavoro più strategico.

«Troppi strumenti di AI scaricano sui singoli utenti le questioni difficili di fiducia, accuratezza e ripetibilità – ha dichiarato Gerrit Kazmaier, Presidente Product and Technology di Workday – In Workday, abbiamo trascorso anni a sviluppare soluzioni AI semplici e a misura d’uomo – non come tecnologia grezza, in modo che i clienti non debbano arrangiarsi a mettere insieme i pezzi e verificare ogni risposta da soli. La nostra filosofia è che l’AI dovrebbe svolgere il lavoro complesso dietro le quinte, così le persone possono concentrarsi sul pensiero critico, la creatività e le relazioni. È così che le organizzazioni trasformano la velocità dell’AI in un vantaggio duraturo guidato dalle persone».

I dati del report globale

I dati presentati da Workday provengono dallo studio globale “Beyond Productivity: Measuring the Real Value of AI”, realizzato da Hanover Research nel novembre 2025.

La ricerca ha coinvolto 3.200 intervistati tra Nord America, Asia-Pacifico, Europa, Medio Oriente e Africa. Tutti i partecipanti erano dipendenti a tempo pieno di organizzazioni con un fatturato annuo superiore a 100 milioni di dollari e utilizzatori attivi di tecnologie di intelligenza artificiale.

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