Operazione della Guardia di Finanza a Capena
I finanzieri di Roma hanno intercettato un ingente carico di carburante illecito destinato al mercato della Capitale. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma durante un controllo effettuato a Capena.
L’intervento è scaturito dal controllo di un autoarticolato con targa straniera. La documentazione fiscale esibita e la lettera di vettura internazionale indicavano un carico di olio industriale proveniente dalla Germania e diretto in Spagna.
Tuttavia alcuni elementi hanno spinto i militari ad approfondire le verifiche.
Il controllo e la scoperta del gasolio
Durante l’ispezione i finanzieri hanno rilevato un intenso odore di idrocarburi e alcune irregolarità nei sigilli delle cisterne. Questi elementi hanno portato ad ulteriori accertamenti tecnici.
Il controllo è stato effettuato attraverso un termodensimetro in dotazione ai militari. L’analisi ha confermato che all’interno delle cisterne non vi era olio industriale ma gasolio per autotrazione.
Il carburante era contenuto in cisterne in plastica da 1.000 litri. Questa modalità di trasporto risulta difforme dagli standard di sicurezza delle cisterne d’acciaio integrate normalmente utilizzate per il trasporto di carburanti.
Il sistema utilizzato per eludere i controlli
Secondo quanto emerso dai controlli, l’utilizzo di contenitori mobili rappresenta una modalità tipica dei circuiti illeciti di carburante. Questo sistema consente infatti di scaricare facilmente il prodotto in magazzini non autorizzati.
Inoltre permette la miscelazione con additivi, con l’obiettivo di far figurare il prodotto come olio industriale. Lo stratagemma consente quindi di far circolare la merce eludendo i controlli sulle accise.
Sequestrati il carico e l’autoarticolato
Al termine dell’operazione i militari hanno sequestrato l’intero carico di 26.000 litri di gasolio e lo stesso autoarticolato utilizzato per il trasporto.
I due conducenti polacchi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Tivoli per sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa e per irregolarità nella circolazione.


