Da oltre dieci anni l’ASD Mentana Scacchi Avamposto Garibaldino promuove a Mentana e nei comuni limitrofi il valore educativo e sociale degli scacchi, coinvolgendo bambini, adulti e anziani in tornei, corsi e iniziative inclusive. Una realtà radicata nel territorio che oggi milita anche in Serie B e guarda a nuovi progetti di crescita.
Dalla passione personale alla nascita dell’Associazione

Dietro ogni iniziativa dell’ASD Mentana Scacchi Avamposto Garibaldino c’è la passione instancabile di Gherardo Maria Gismondi, che da bambino scoprì il fascino delle 64 caselle e oggi continua a trasmettere il valore educativo e sociale degli scacchi. La sua dedizione, fatta di corsi, tornei e progetti innovativi, dimostra come uno sport possa diventare strumento di crescita personale e collettiva, capace di unire generazioni e comunità. Gismondi ha scoperto gli scacchi all’età di circa sei anni, grazie a tornei amatoriali organizzati in un comprensorio di Nettuno. Da Montesacro a Mentana, la passione non si è mai interrotta, fino ai primi tentativi di creare un gruppo stabile sul territorio alla fine degli anni Novanta. Dopo diverse esperienze associative e formative — tra cui il conseguimento del titolo di educatore UISP — nel 2015 nasce ufficialmente l’ASD Mentana Scacchi Avamposto Garibaldino, con l’obiettivo di diffondere il gioco come strumento di crescita culturale e civile.
Non solo competizione, dunque, ma formazione: per Gismondi gli scacchi rappresentano un esercizio di ordine mentale, analisi e autonomia di pensiero. Una disciplina antichissima che, secondo alcune teorie, affonderebbe le radici addirittura nelle civiltà mesopotamiche, e che ancora oggi si rivela uno straordinario laboratorio educativo.
Progetti, scuola e inclusione
Nel corso degli anni l’associazione ha organizzato tornei giovanili e seniores sotto l’egida degli enti sportivi regionali, oltre a numerose competizioni amatoriali sul territorio, da Mentana a Monterotondo, fino a Moricone e Palombara Sabina. La squadra cittadina ha raggiunto la Serie B, risultato significativo per una realtà fondata prevalentemente sul volontariato.
Fondamentale il lavoro nelle scuole: dalla primaria alla secondaria, diversi istituti del territorio hanno ospitato corsi e laboratori, con ottimi riscontri nei tornei studenteschi. L’idea di fondo resta quella di utilizzare gli scacchi come strumento inclusivo, capace di unire generazioni e abilità diverse. Accanto al gioco classico, l’associazione promuove anche altre attività da tavolo e nuove discipline come la chess-fitness e lo scacchi-pugilato, ambito nel quale il presidente ha conseguito qualifiche ufficiali come arbitro, cronometrista e giudice.
La scacchiera gigante e il dialogo con il territorio

Simbolo dell’impegno associativo è la scacchiera gigante dipinta davanti al Centro Anziani di Mentana: bianco e blu in omaggio allo stemma comunale, oro e verde a richiamare l’alloro e la memoria storica cittadina. Un intervento di riqualificazione condiviso che negli anni è diventato punto di riferimento per tornei e momenti aggregativi.
Come spesso accade nel mondo dell’associazionismo, il percorso non è stato privo di cambiamenti organizzativi e logistici, legati anche alle evoluzioni normative nella gestione degli spazi pubblici. L’associazione ha sempre mantenuto un approccio collaborativo, adattandosi alle diverse fasi e confermando la volontà di lavorare in sinergia con enti e realtà locali.
Tra i progetti futuri figurano nuovi tornei, iniziative nella Sabina e collaborazioni culturali legate alla storia garibaldina che unisce Mentana ad altri territori. L’obiettivo resta invariato: non formare soltanto buoni giocatori, ma cittadini consapevoli, capaci di pensare e scegliere con la propria testa, partendo dalle 64 caselle di una scacchiera.


