IlTerritorio.net ha raggiunto Cinzia Salluzzo per trattare di un argomento poco noto ma estremamente affascinante: la bioenergetica. La bioenergetica è un tipo di psicoterapia e, in quanto tale, affonda le sue radici concettuali e metodologiche nella psicanalisi freudiana, dalla quale mutua l’imprescindibile e fondante presupposto che corpo e psiche siano in continuità.
Il suo ideatore e promotore, Alexander Lowen, è stato infatti allievo di Wilhelm Reich, che a sua volta era stato paziente e allievo di Sigmund Freud. Se quest’ultimo, rivoluzionando la concezione della psiche umana e con essa la modernità, focalizzò la propria attenzione sui sogni, sul transfert e sul linguaggio verbale (lapsus), prima Reich e poi Lowen relazionarono l’espressione dei traumi rimossi anche al linguaggio somatico e prossemico (smorfie, gesti, movenze, tensione muscolare).
Fondamentale, nella teoria di Lowen, è il libero scorrere dell’energia vitale. Là dove sono presenti stress, disagio, sofferenza o depressione, per lo psicoterapeuta statunitense sono presenti degli impedimenti al corretto flusso di energia vitale che anima ogni essere umano. Tali impedimenti sono rappresentati da tensioni o blocchi muscolari che necessitano di uno scioglimento. Un altro concetto cardinale della bioenergetica, inoltre, è quello di radicamento (grounding), dove per radicamento si intende la capacità entrare in contatto energetico con la realtà, per viverla appieno e – di rimando – vivere appieno anche se stessi.
Cinzia si è addentrata nel mondo della bioenergetica da quando ha iniziato a frequentare le classi della psicoterapeuta Laura Rosamilia, presso il suo centro La Radice. Per Cinzia la bioenergetica è stata una svolta, un’incredibile scoperta che ha portato benessere nella sua vita. Il suo scopo è quello di dare risalto a questo particolare tipo di psicoterapia e invogliare anche altre persone a beneficiarne.

Come hai scoperto la bioenergetica e da quando frequenti le classi di Laura?
“Ho scoperto la bioenergetica per caso, anche se non credo al caso. A pensarci bene non può che essere stata la classica sincronicità junghiana. Partecipai alla prima classe grazie ad una persona conosciuta da pochissimo e che subito mi introdusse nell’ambiente. La mia prima classe fu una decina di anni fa. C’erano 15 persone e Laura fu bravissima. Mi colpì subito per le sue abilità. Ciò che più mi ha aiutato della bioenergetica è stato imparare a vivere molto più saldamente con i piedi per terra, mentre prima avevo spesso la testa tra le nuvole”.
In cosa consistono e ogni quanto si tengono?
“Si tengono una volta a settimana e durano un’ora e mezza. Le classi di bioenergetica non sono altro che incontri di gruppo in cui uno psicoterapeuta invita i partecipanti ad eseguire una serie di esercizi, che possono essere respiratori, posturali, vocali o relazionali, per lavorare sulla psiche tramite il corpo”.
Qual è l’obiettivo di questi incontri?
“Senza dubbio lo scioglimento dei punti di tensione e dei blocchi che impediscono alla nostra energia vitale di esprimersi a dovere. Più nel complesso il fine ultimo è quello centramento della persona, della sua capacità di trovare un punto d’equilibrio”.
Cosa diresti per convincere una persona ad avvicinarsi alla bioenergetica?
“Non si può far a meno, nella vita, di desiderare la felicità e credo che la bioenergetica sia una scorciatoia per raggiungere più facilmente questa tanto bramata condizione. Ovviamente non basta un incontro per cambiare la propria visione del mondo e delle cose, ma tramite un percorso seguito con dedizione e impegno è possibile adottare una prospettiva più ottimista sulla vita”.
“Le classi di bioenergetica sono tenute dalla dott.ssa Laura Rosamilia il martedì sera dalle 19.30 alle 20.45 presso il suo centro sito in via Gramsci 55 D, a Monterotondo. Laura è un professionista, garanzia di qualità e benessere. Per informazioni a riguardo è possibile contattarla al numero 329 0913730“.


