Il Cammino di San Filippo Neri nella Rete dei Cammini del Lazio
Il Cammino di San Filippo Neri è entrato ufficialmente a far parte del Catasto della Rete dei Cammini del Lazio, come nuovo percorso di interesse regionale. Il tracciato rievoca il cammino spirituale compiuto da San Filippo Neri nel 1532, da Cassino fino alla Montagna Spaccata di Gaeta, attraversando luoghi che la tradizione popolare conserva come testimonianza del suo passaggio.
Un itinerario di 120 chilometri articolato in sette tappe
Il percorso si sviluppa per circa 120 chilometri, articolati in 7 tappe, con un tempo complessivo di percorrenza stimato in circa 60 ore. Attraversa dieci Comuni del basso Lazio: Cassino, Sant’Ambrogio del Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Vallemaio, Coreno Ausonio, Ausonia ed Esperia nella provincia di Frosinone, oltre a Formia, Itri e Gaeta nella provincia di Latina. L’intero tracciato presenta vari livelli di difficoltà ed è quindi adatto a diverse tipologie di camminatori.
Turismo lento e valorizzazione dei territori interni e costieri
L’inserimento del Cammino nella rete regionale rafforza l’offerta di turismo lento e sostenibile. L’assessore al turismo, ambiente e sport della Regione Lazio Elena Palazzo ha spiegato: “Si tratta per noi di un obiettivo importante sul quale abbiamo scommesso con convinzione. L’inserimento del Cammino nella Rete dei Cammini del Lazio rafforza l’offerta regionale di turismo lento, sostenibile e identitario, valorizzando territori interni e costieri attraverso un percorso che unisce spiritualità, natura, storia e tradizioni locali”.
Paesaggi fluviali, Monti Aurunci e affacci sul Mediterraneo
Dal punto di vista paesaggistico e ambientale, il percorso offre una notevole varietà di scenari. Come ha sottolineato Palazzo, “il percorso presenta una straordinaria varietà di scenari: paesaggi fluviali e agresti lungo il Garigliano, ambienti carsici e agro-pastorali nell’area dei Monti Aurunci, fino agli affacci mediterranei e marini in prossimità della costa”.
Parchi regionali e luoghi identitari lungo il tracciato
Il Cammino attraversa due aree naturali protette di grande valore, il Parco Regionale dei Monti Aurunci e il Parco Regionale Riviera di Ulisse. Inoltre, tocca siti di interesse storico, naturalistico e geologico, insieme a borghi e santuari di forte rilevanza identitaria, come la Madonna del Piano, l’Eremo di San Michele, la Madonna della Civita e, infine, la Montagna Spaccata di Gaeta.


