Capena: il Festival dei Colori ha celebrato radici e accoglienza

Capena: il Festival dei Colori ha celebrato radici e accoglienza

Capena capitale dell’inclusione con il Festival dei Colori

Dal 22 al 27 settembre 2025 il centro storico di Capena si è trasformato in un palcoscenico diffuso per ospitare la quinta edizione del Festival dei Colori, un’iniziativa promossa dal progetto SAI del Comune di Capena in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Il tema scelto, “Le radici”, ha ispirato una ricca programmazione culturale dedicata all’accoglienza, alla memoria e alla valorizzazione del territorio.

L’intero evento ha rappresentato un’occasione per riflettere sul significato dell’inclusione e dell’incontro tra culture diverse, offrendo spazi di dialogo tra cittadini, associazioni e beneficiari del progetto di accoglienza.

Passeggiate, mostre e racconti nel cuore di Capena

Tra gli appuntamenti più apprezzati, la passeggiata narrante “Aneddoti e curiosità di Capena”, curata dal Gruppo Archeologico Romano, ha accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia locale, partendo da Piazza 2 Agosto. A fare da cornice, l’intero centro storico si è animato con spazi espositivi diffusi, tra cui due mostre fotografiche di rilievo: “Le radici”, a cura di Rabar Asaad Mohammed, e “Capena Antica”, realizzata con la collaborazione di Franco Tamanti.

All’interno del percorso espositivo sono state proiettate le video interviste curate da Valeria Masera, con testimonianze e memorie degli abitanti storici di Capena. In via E. Curiel 29 ha trovato spazio anche la mostra del laboratorio artistico comunitario Maieusis, aperta per tutta la settimana con orari prolungati nel fine settimana.

Spettacoli, laboratori e musica per tutta la comunità

Il pomeriggio e la serata di sabato 27 settembre hanno rappresentato il momento culminante della manifestazione. In Piazza del Popolo, la Zastava Orkestar ha aperto le danze con sonorità balcaniche, seguita dal gruppo Africa Djembé, protagonista di uno spettacolo coinvolgente di musica e danza africana. Alle 19:30 è andato in scena il reading teatrale “(S)Cambio”, con la partecipazione dei beneficiari del progetto SAI e la regia dell’associazione DamArte. In chiusura, alle 21:00, si è tenuto il concerto dell’Orchestralunata, che ha trasformato la piazza in una grande festa collettiva.

Nel frattempo, il centro storico ha ospitato una serie di laboratori e attività gratuite per adulti e bambini: letture animate con “Il Circo dei Libri”, laboratori di falegnameria, ceramica, pittura e sensibilizzazione, oltre a spazi dedicati al gioco e alla creatività come “I fiori per la pace”. Le attività sono state realizzate grazie alla collaborazione di numerose associazioni locali e volontari: AMURT, Circo Verde, Croce Rossa Italiana, CED Valle del Tevere e molti altri.

Durante la serata è stato inoltre possibile cenare presso il food truck “Farina e Tempesta”, che ha accompagnato l’intera manifestazione con un’offerta gastronomica accessibile e conviviale.

Il messaggio finale del Comune di Capena

A conclusione dell’evento, il Comune di Capena ha voluto ribadire il senso profondo del Festival con una dichiarazione ufficiale:

“Un grande evento di accoglienza, solidarietà e inclusione, dedicato a coloro che sono costretti a fuggire da situazioni di grave difficoltà per ricercare un futuro dignitoso. Un’occasione per ricordare che in momenti di grande fragilità, la compassione e l’umanità possono fare la differenza.”

“Capena sceglie di essere e restare un paese autenticamente umano e civile, radicato nella sua storia millenaria, che ci insegna il valore del rispetto e della solidarietà tra i popoli.”

“Con orgoglio e speranza, rivolgiamo un messaggio di pace e libertà: W la pace! W la libertà! W l’uguaglianza tra i popoli! Perché l’unione e la fratellanza siano sempre il nostro cammino.”

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