Claudio Zilli, cantautore e anche scrittore, torna con una nuova opera che unisce poesia, pensieri e riflessioni profonde, “Diario di un clandestino”, presentato lo scorso 23 novembre. Questa nuova pubblicazione segna un ulteriore passo nella carriera artistica di Zilli, che con la sua scrittura mira a stimolare la riflessione e a creare una connessione universale con i lettori.
Un viaggio nell’anima di un “clandestino”
“Diario di un clandestino” è il quarto libro di Claudio Zilli, dopo “Versi scalzi di un cantautore”, “Pietre di stoffa” e “In donna veritas”. Il primo è una raccolta di testi incompleti di canzoni, mentre gli altri due di poesie. In questa nuova opera, Zilli si misura anche con la prosa ed esplora temi profondi come la diffidenza, l’instabilità emotiva e la scomodità di chi non è un clandestino nell’accezione sociale del termine, ma di chi è un “clandestino d’animo“.
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Il libro segue una struttura cronologica, narrando il percorso di vita dell’autore dall’adolescenza fino al presente, ed è dedicato alla piccola Gaia, sua nipote. Questa intimità narrativa si intreccia con riflessioni universali, come l’invito a non arrendersi mai, anche di fronte a ostacoli difficili: “Bisogna sempre rimboccarsi le maniche e ripartire da capo, anche per l’ennesima volta”. La difficoltà di chi non riesce a trovare un posto nel mondo era emersa anche in “Nun me fido”, penultimo brano del suo canzoniere.
La connessione tra libro e musica
Parallelamente all’uscita del libro, Zilli presenta anche “A casa nun ce torno”, brano che esplora tematiche ed atmosfere analoghe. “Io che scappo da un sentimento / Me ne accorgo sempre dopo / Quando poi io resto solo” sono i versi-manifesto della nuova canzone, che riflettono l’idea di instabilità e la ricerca di un equilibrio, temi centrali sia nella musica che nella scrittura di Zilli.
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“Diario di un clandestino” è stato presentato il 23 novembre al Teatro Pacifico, al Tufello. Durante l’evento, alcuni dei capitoli del libro sono stati adattati e portati in scena, offrendo una performance che ha unito lettura e teatralità.
Un artista tra musica e letteratura
Claudio Zilli, cantautore e anche scrittore, conferma ancora una volta la sua poliedricità artistica. Oltre a scrivere per sé, Zilli ha visto tre dei suoi brani (composti per altri artisti) essere inclusi in una compilation che verrà pubblicata il 22 dicembre. Questa versatilità riflette la sua visione dell’arte come un rifugio e una via di riscatto: “Sto facendo tutto questo per il piacere e la soddisfazione di potermi sedere, un giorno, e godermi lo spettacolo”.
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Se sei appassionato di storie intense e musica che tocca l’anima, non perdere l’opportunità di scoprire il mondo di Claudio Zilli. “Diario di un clandestino” è un’opera che promette di lasciare un segno profondo nei cuori dei lettori.


