Il riconoscimento Unesco alla cucina italiana
La cucina italiana è stata ufficialmente proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. La decisione, assunta questa mattina dal Comitato Intergovernativo e approvata senza obiezioni dalle 24 nazioni votanti, è stata seguita in diretta da New Delhi dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, insieme al sottosegretario del ministero della Cultura Gianmarco Mazzi e ad alcuni studenti di 13 istituti alberghieri e agrari.
Le dichiarazioni istituzionali
Nel videomessaggio trasmesso, il premier Giorgia Meloni ha sottolineato come “la nostra cucina nasce da filiere agricole che coniugano qualità e sostenibilità”, evidenziando inoltre che questo riconoscimento consegna al Paese “uno strumento formidabile per valorizzare ancor di più i nostri prodotti e proteggerli con maggiore efficacia da imitazioni e concorrenza sleale”. Da New Delhi, il vicepremier e ministro degli Esteri Tajani ha evidenziato il risultato come frutto “di un forte gioco di squadra tra istituzioni, associazioni, chef e produttori”. Lollobrigida ha aggiunto che “portare la cucina come patrimonio dell’umanità è un lavoro di due anni” e che l’esito “porterà lavoro e una crescita del turismo”.
Una candidatura condivisa e partecipata
L’annuncio è stato accolto da applausi e sventolio di bandiere tricolori. In sala, tra oltre cento giovani, Lollobrigida ha ricordato: “Abbiamo voluto accogliere questa notizia insieme ai ragazzi delle scuole che mettono in condizione di trasmettere questo sapere verso il futuro”. Ha poi evidenziato che “ognuno si è sentito coinvolto in questa grande partita”, sottolineando l’importanza del percorso che ha visto istituzioni e mondo produttivo impegnati nel promuovere la cucina italiana su scala internazionale.
Gli eventi celebrativi tra Colosseo e Auditorium
Le celebrazioni continueranno nel pomeriggio con una illuminazione speciale del Colosseo, realizzata in collaborazione con Enel. In serata, all’Auditorium Parco della Musica, si terrà un evento artistico dedicato all’anima popolare e universale della cucina italiana. La cerimonia includerà una performance coreografica ideata da Giuliano Peparini, mostre tematiche sui prodotti DOP e IGP, una rievocazione fotografica del “Pranzo della Domenica” e un omaggio alla nave scuola Amerigo Vespucci.
La serata sarà aperta da un testo recitato da Claudia Gerini, seguita dalle esibizioni dei bambini del Coro Antoniano e del Coro Caivano insieme ad Al Bano. La chiusura sarà affidata alla JuniOrchestra Young e alla Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che spazierà da Rossini a Puccini, prima del finale previsto con Oh Happy Day.


