Monterotondo, bus affollati verso Peano e Catullo: famiglie chiedono più corse

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Monterotondo, disagi sui bus verso Peano e Catullo

Autobus affollati, studenti che rischiano di rimanere a terra, attese prolungate alle fermate e difficoltà nel raggiungere in orario gli istituti scolastici. Sono i problemi denunciati in questi primi giorni di scuola da alcuni genitori e utenti del trasporto Cotral a Monterotondo, attraverso testimonianze e commenti pubblicati sui social.

Al centro delle segnalazioni ci sono soprattutto i collegamenti utilizzati dagli studenti diretti al Liceo Scientifico Giuseppe Peano e al Liceo Gaio Valerio Catullo, con particolare attenzione alla fascia oraria del mattino e al momento dell’uscita dalle lezioni.

Una situazione che sta facendo discutere diverse famiglie e che riporta al centro il tema del trasporto scolastico tra Monterotondo Scalo e il centro cittadino.

“Viaggiare stipati oppure rimanere a terra”

Una delle testimonianze più dettagliate arriva da una madre che racconta le difficoltà incontrate per raggiungere la zona di via Isonzo partendo da Monterotondo Scalo, dalla fermata di via Monte Circeo sulla Salaria.

Secondo quanto riferito, la corsa che transita nella fascia compresa tra le 7.02 e le 7.12, con partenza indicata da Roma Tiburtina alle 6.35, rappresenterebbe la soluzione utile per arrivare a scuola in tempo.

La corsa successiva, invece, passerebbe nella zona di Monterotondo Scalo intorno alle 7.30-7.40, rendendo più difficile rispettare l’orario di ingresso.

«Il risultato? Viaggiare stipati come sardine oppure rimanere a terra, come accade a tantissimi ragazzi e lavoratori», scrive la madre.

Il nodo riguarda soprattutto la capienza dei mezzi nelle ore in cui studenti e pendolari si concentrano sulle stesse corse.

Il viaggio di ritorno e le attese alla fermata

Nel racconto della famiglia, le difficoltà non si fermano al tragitto verso la scuola.

La madre riferisce che, durante il secondo giorno di lezioni, dopo aver accompagnato la figlia non sarebbe riuscita a utilizzare il collegamento previsto per tornare verso Monterotondo Scalo e Roma Tiburtina.

Da via Isonzo avrebbe quindi raggiunto a piedi la fermata successiva, oltre la zona di Gesù Operaio e la rotonda vicina agli istituti scolastici.

«Un tratto pericolosissimo, privo di marciapiede, dove si è costretti a camminare in mezzo al traffico», racconta.

L’attesa, iniziata intorno alle 8.30, sarebbe proseguita fino alle 10.00. A quel punto la donna avrebbe scelto di attendere direttamente l’uscita da scuola della figlia, prevista alle 12.10.

Problemi anche all’uscita degli studenti

Le difficoltà descritte riguardano anche la fascia oraria di uscita dalle scuole.

La madre racconta di aver nuovamente raggiunto a piedi una fermata successiva e di aver trovato un autobus già molto affollato. Alla fine, un’amica in automobile avrebbe consentito a madre e figlia di tornare a casa.

«Dobbiamo davvero vivere questa situazione ogni singolo giorno? È assurdo e inaccettabile», scrive la donna, chiedendo un intervento sul servizio.

Nella stessa testimonianza viene inoltre segnalata una difficoltà nel reperire biglietti Cotral/Astral presso alcuni rivenditori nei primi giorni di scuola.

Nei commenti cresce la richiesta di potenziare le corse

La segnalazione ha raccolto diverse reazioni da parte di altri cittadini, che hanno raccontato esperienze simili.

La richiesta principale riguarda un aumento delle corse negli orari di ingresso e uscita dagli istituti scolastici.

«Devono intensificare le corse, gli autobus devono passare ogni 10 minuti almeno negli orari dell’entrata e uscita da scuola», scrive un utente.

Un altro commento evidenzia come le difficoltà nei collegamenti scolastici non rappresenterebbero un problema recente.

«La cosa che mi rammarica è che in 30 anni non è migliorato nulla, anzi forse la situazione è peggiorata».

Il confronto sui social mette quindi in evidenza un tema che coinvolge non soltanto gli studenti, ma anche le famiglie che ogni mattina devono organizzare gli spostamenti verso le scuole.

Segnalazioni anche sulla tratta tra Monterotondo e Palombara

Tra i commenti compare anche il problema dei collegamenti tra Monterotondo e Palombara Sabina.

Una famiglia racconta che nel periodo scolastico sarebbero disponibili due autobus utilizzati da studenti provenienti da diversi comuni del territorio.

«Raccolgono un bacino di utenza esagerato di ragazzi da tutti i comuni limitrofi a Monterotondo», si legge nella testimonianza.

Secondo il racconto, molti studenti sceglierebbero di salire direttamente alla stazione per avere maggiori possibilità di trovare posto.

Viene inoltre segnalato un ritardo di circa 30 minuti in una delle prime giornate scolastiche. Alcuni ragazzi, di conseguenza, sarebbero riusciti a entrare negli istituti soltanto alla seconda ora.

Famiglie chiedono più collegamenti negli orari scolastici

Dalle diverse testimonianze emerge una richiesta comune: rafforzare il servizio Cotral nelle fasce orarie maggiormente utilizzate dagli studenti.

La necessità riguarda soprattutto il collegamento tra Monterotondo Scalo, il centro di Monterotondo e la zona dove si trovano alcuni dei principali istituti superiori della città.

Il tema non riguarda soltanto i tempi di percorrenza. Le famiglie pongono anche una questione di capienza dei mezzi e di sicurezza, soprattutto quando studenti e genitori devono raggiungere a piedi fermate più lontane.

Con la ripresa completa delle lezioni, l’attenzione si concentra quindi sull’organizzazione del servizio nelle ore di maggiore afflusso. La richiesta che arriva dalle famiglie è quella di adeguare il numero delle corse alla presenza quotidiana degli studenti.

Trasporto scolastico, un tema che riguarda tutto il territorio

Il problema dei collegamenti verso Peano e Catullo riporta più in generale l’attenzione sulla mobilità degli studenti a Monterotondo.

Ogni mattina numerosi ragazzi raggiungono gli istituti partendo da Monterotondo Scalo e dai comuni vicini. Per molte famiglie il trasporto pubblico rappresenta quindi una componente essenziale dell’organizzazione quotidiana.

Le testimonianze raccolte in questi giorni chiedono ora una risposta concreta sul potenziamento delle corse e sulla gestione delle fasce scolastiche, soprattutto negli orari di ingresso e uscita.

L’obiettivo indicato dai genitori è semplice: permettere agli studenti di raggiungere la scuola con maggiore regolarità, evitando mezzi sovraffollati, lunghe attese e il rischio di non riuscire a salire sull’autobus.

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