Fanuli critica l’assemblea sindacale nelle scuole
A Roma interviene sul tema della scuola la dirigente di Fratelli d’Italia Eloisa Fanuli, vice coordinatore del Dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di Roma. La posizione arriva dopo la convocazione per martedì di una assemblea sindacale regionale della Flc Cgil Roma e Lazio, prevista durante le ore di servizio e di lezione del personale docente e Ata.
Fanuli commenta l’iniziativa con parole nette. «La scuola non può diventare un comizio permanente dei sindacati sulla pelle delle famiglie», afferma.
La critica all’utilizzo dell’orario scolastico
Secondo la dirigente di Fratelli d’Italia, la convocazione dell’assemblea sindacale durante l’orario scolastico rappresenta un elemento problematico perché coinvolge direttamente il tempo dedicato alla didattica.
Fanuli spiega infatti: «Trovo gravissimo che il tempo della didattica, che dovrebbe essere dedicato agli studenti, venga utilizzato per iniziative di carattere politico finalizzate a contrastare una riforma del Governo».
Secondo la dirigente politica, situazioni di questo tipo trasformano il contesto scolastico in uno spazio di confronto ideologico. «Ancora una volta assistiamo alla strumentalizzazione della scuola come terreno di scontro ideologico», aggiunge.
Il riferimento alle conseguenze per famiglie e studenti
Nel suo intervento Fanuli richiama anche le possibili conseguenze per studenti e famiglie legate alla sospensione delle attività didattiche.
«A pagarne le conseguenze sono sempre gli stessi: gli studenti e soprattutto le famiglie, che si trovano improvvisamente a dover affrontare disagi organizzativi e lavorativi a causa della sospensione delle attività didattiche», dichiara.
Secondo Fanuli la situazione crea difficoltà diffuse. «È inaccettabile che migliaia di famiglie vengano messe in difficoltà per iniziative che hanno un chiaro carattere politico», prosegue.
L’appello sul ruolo della scuola
Nel passaggio conclusivo Fanuli torna sul ruolo della scuola e sul significato dell’istituzione scolastica nel contesto sociale.
«Purtroppo è evidente che una certa parte del sindacalismo abbia ormai superato ogni limite, trasformando la scuola in un palcoscenico per campagne ideologiche invece che in un luogo di formazione e crescita per i nostri ragazzi», sostiene.
Infine ribadisce la sua posizione con un appello sintetico: «La scuola deve essere rispettata. Gli studenti devono essere tutelati. Le famiglie non possono essere ostaggio delle battaglie politiche», conclude Eloisa Fanuli.


