Giovani e lavoro: a Monterotondo il confronto tra studenti, imprese e istituzioni
Paure, aspettative, sogni, precarietà e intelligenza artificiale. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Inserirsi nel mondo del lavoro”, ospitato nella sede del CAIMO a Monterotondo Scalo e promosso dalla Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi Sabina-Poggio Mirteto, insieme al consorzio industriale e con il patrocinio del Comune di Monterotondo.
L’incontro, moderato dal giornalista Ramiro Baldacci, direttore de IlTerritorio.net, ha visto protagonisti soprattutto gli studenti degli istituti superiori del territorio, che hanno realizzato video e interventi sul difficile rapporto tra giovani e occupazione.
I ragazzi raccontano il lavoro tra sogni e timori

I video presentati dagli studenti del Peano, del Catullo e del Cardano hanno fotografato con lucidità le difficoltà vissute dai giovani.
Dal problema della mancanza di esperienza richiesta dalle aziende fino alla paura di essere sostituiti dall’intelligenza artificiale, i ragazzi hanno raccontato dubbi molto concreti.
“Veniamo etichettati come pigri e svogliati, ma spesso non ci viene data la possibilità di fare esperienza”, ha spiegato Giulia De Bartoli del liceo Peano.
Gli studenti del Catullo hanno invece insistito sull’incertezza del futuro: università, responsabilità, paura di sbagliare e timore di non trovare il proprio posto nel mondo del lavoro.
Particolarmente apprezzati anche i video ironici del Cardano, che hanno affrontato temi come raccomandazioni, contratti poco chiari e colloqui di lavoro surreali.

Riccardo Varone: “La zona industriale cresce”
Nel suo intervento il sindaco Riccardo Varone ha collegato il tema del lavoro allo sviluppo del territorio.
Ha annunciato nuovi servizi per la zona industriale e la nascita di un centro servizi alle imprese pensato per mettere in relazione aziende, scuole, ITS e startup.
“Vogliamo creare un luogo capace di unire formazione, innovazione e inserimento lavorativo.”
Del Broccolo: “Le aziende cercano figure specializzate”

Il presidente del CAIMO Ubaldo Del Broccolo ha lanciato un messaggio diretto agli studenti.
“Non perdetevi d’animo. Le aziende hanno bisogno di giovani preparati.”
Del Broccolo ha ricordato come oggi manchino numerose professionalità tecniche: “Servono saldatori, tornitori, fresatori, aggiustatori meccanici. In tanti settori non c’è stato ricambio generazionale.”
Ha poi invitato i ragazzi a iniziare subito a fare esperienza: “Anche un lavoro estivo è importante. Non fermatevi dopo il diploma e continuate a formarvi.”
Borzì: “Non esistono lavori di serie B”

Molto applaudito l’intervento di Lidia Borzì, vicepresidente ACLI Roma e presidente del Forum Famiglie Lazio.
“Il lavoro è dignità, relazione e crescita personale”, ha spiegato. “Non esistono lavori di serie A e di serie B. Esistono lavori tutelati e lavori sfruttati.”
Borzì ha invitato i ragazzi a investire sui propri talenti, a curare curriculum e social network e a non smettere di coltivare passioni e sogni.
L’intelligenza artificiale spiegata ai giovani

A chiudere il convegno è stato Bernardino Manzocchi, esperto di formazione e intelligenza artificiale.
“La domanda non è se l’intelligenza artificiale serva davvero, ma a cosa la facciamo servire”, ha spiegato ai ragazzi.
Secondo Manzocchi, il futuro del lavoro sarà sempre più influenzato dagli algoritmi, ma resterà fondamentale la responsabilità umana: “L’intelligenza artificiale può supportare le professioni, ma non sostituire completamente la persona.”
Il messaggio finale del Vescovo
A chiudere simbolicamente il pomeriggio è stato il vescovo Ernesto Mandara, che ha invitato i giovani ad avere coraggio e fiducia nelle proprie capacità.
“Nella vita bisogna saper rischiare e cogliere il treno quando passa.”



